Stress subcronico e fenotipo pro-trombotico nel polimorfismo VAL66MET

I meccanismi all'origine del legame cuore-cervello vanno ricercati nelle vie di comunicazione e trasmissione tra il sistema nervoso e gli altri organi, dall'apparato muscolo-scheletrico a quello respiratorio, dal sistema gastroenterico a quello cardiovascolare. Ad esempio, gli stessi difetti genetici alla base della depressione influenzano anche l'attività piastrinica e di conseguenza l'eventuale sviluppo di fenomeni trombotici responsabili di eventi cardiovascolari acuti.

Un precedente studio dell'Unità di Ricerca Cardiocerebrovascolare del Centro Cardiologico Monzino, in collaborazione con la Cornell University di New York, aveva già dimostrato che il polimorfismo di Val66Met del gene che codifica per la neurotrofina BDNF (associato a disturbi psichiatrici come la depressione) è prevalente nei pazienti con infarto miocardico acuto.1 In particolare, era stato dimostrato che questo polimorfismo predispone alla trombosi arteriosa, risultante da un'iperreattività piastrinica combinata con l'insorgenza di uno stato pro-coagulante e pro-infiammatorio.

Il presente studio2 ha cercato quindi di capire se l'interazione tra lo stress e il suddetto polimorfismo possa tradursi in un fenotipo protrombotico, indagando l'effetto dello stress subcronico in topi BDNFVal/Val e BDNFVal/Met, concentrandosi sulla formazione di trombi arteriosi.

Lo studio ha effettivamente mostrato che lo stress subcronico riduce di circa il 70% il flusso sanguigno inseguito a danno carotideo, indice di una maggiore occlusione del vaso, nei topi che esprimono il polimorfismo BDNFVal/Met mentre il flusso sanguigno dei topi stressati ma non recanti il polimorfismo è solo lievemente interessato (vedi figura 1). Secondo i dati, la condizione di stress innesca effettivamente un fenotipo pro-trombotico dei topi con polimorfismo Met, mentre tale polimorfismo, in assenza di stress, non è sufficiente di per sé per predisporre alla trombosi.


Figura 1. Effetto dello stress sulla trombosi arteriosa nei topi BDNFVal/Val e BDNFVal/Met., a livello dell'arteria carotide. Flusso sanguigno carotideo dei gruppi di topi BDNFVal/Val e BDNFVal/Met sottoposti a stress (RS) e non stressati (CTR). **** p < 0.001.


Lo stress subcronico aumenta il numero di leucociti e piastrine, nonché la percentuale di piastrine reticolate in entrambe le linee di topi stressati, rispetto ai topi non stressati. Ma l'effetto dello stress è maggiore nelle piastrine dei topi portatori del polimorfismo BDNFVal/Met rispetto a quelli che non lo esprimono (vedi figura 2).


Figura 2. Numero di cellule circolanti aumentato dallo stress subcronico. A sinistra: numero di leucociti circolanti, Al centro: conteggio delle piastrine. A destra: percentuale di piastrine reticolate, analizzate mediante citometria a flusso in topi BDNFVal/Val e BDNFVal/Met stressati (RS) e non stressati (CTR). * p <0,05, ** p <0,01 e **** p <0,001. Per ciascun grafico a riquadri, la linea centrale mostra i valori medi e i limiti del riquadro indicano il 25° e il 75° percentile.


Riferimenti
1. Amadio P, Colombo G, Banfi C et al. BDNFVal66met polymorphism: A potential bridge between depression and thrombosis. Eur. Heart J 2017;38:1426–1435.
2. Sandrini L, Ieraci A, Amadio P, Veglia F, Popoli M, Lee FS, Tremoli E, Barbieri S. Sub-Chronic Stress Exacerbates the Pro-Thrombotic Phenotype in BDNFVal/Met Mice: Gene-Environment Interaction in the Modulation of Arterial Thrombosis. Int J Mol Sci 2018;19(10). pii: E3235. doi: 10.3390/ijms19103235