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UNA NUOVA CURA PER LE ARITMIE PIU’ GRAVI

16 Gennaio Gen 2026 0000 22 days ago

I pazienti con aritmie maligne possono essere trattati efficacemente, e senza significativi effetti collaterali, con una singola seduta di radioterapia, in modo non invasivo: lo confermano i risultati di STRA-MI-VT, uno fra i primi studi clinici al mondo, e il primo in Italia, sull’utilizzo della Radioterapia Stereotassica per il trattamento delle Tachicardie Ventricolari, condotto dal Centro Cardiologico Monzino insieme all’Istituto Europeo di Oncologia. I dati conclusivi appena pubblicati online dalla rivista Europace mostrano, ad un anno dal trattamento, la regressione del quadro aritmico in oltre l’80% dei pazienti, un risultato addirittura più favorevole rispetto alle tecniche tradizionali.

Questo traguardo è stato reso possibile grazie al lavoro congiunto dei cardiologi del Monzino e dei radio-oncologi IEO, guidati rispettivamente dal Dott. Corrado Carbucicchio - Direttore Unità Operativa per il trattamento delle Aritmie Ventricolari Monzino, Ideatore e Principal Investigator dello Studio - e dalla Prof.ssa Barbara Jereczek - Direttore della Divisione di Radioterapia IEO.

Lo studio STRA-MI-VT, tra i più rappresentativi al mondo per la metodologia utilizzata e per la gravità e complessità dei pazienti trattati, apre la strada ad una nuova strategia di cura: è ragionevole pensare infatti che anche pazienti con presentazioni aritmiche meno drammatiche possano a breve termine beneficiare di questa opzione terapeutica innovativa.

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