Si cura meglio dove si fa ricerca

L'attività di ricerca del Centro Cardiologico Monzino

Il Centro Cardiologico Monzino, in quanto IRCCS (Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico) è dedicato alla ricerca scientifica cardiovascolare e integra la ricerca clinica con la ricerca di base. I programmi di ricerca sono progettati per facilitare il trasferimento dallo studio di laboratorio su sistemi cellulari e modelli animali a nuovi approcci di diagnosi e cura per i pazienti.

La produzione scientifica del Monzino (in termini di articoli pubblicati su riviste peer-reviewed) è totalmente focalizzata in ambito cardiovascolare, dalla cardiologia clinica e interventistica alla chirurgia vascolare, con particolare attenzione alle nuove tecniche di imaging e allo sviluppo di biomarker per l'identificazione di pazienti ad alto rischio.

I risultati della ricerca sono raccolti in un Report annuale in lingua inglese e presentati pubblicamente durante un meeting dedicato.

I numeri della ricerca cardiovascolare del Monzino (dati 2017)

  • 14 Unità di ricerca
  • 92 ricercatori
  • 263 pubblicazioni/anno (1.662 Impact Factor)
  • 218 progetti di ricerca
  • 90 trials clinici/anno


Le aree di ricerca del Centro Cardiologico Monzino


Prof. Elena Tremoli, Direttore scientifico del Monzino

"Le attività di ricerca del Centro Cardiologico Monzino sono molteplici. Vi partecipano sia i medici, sia ricercatori dedicati, quali biologi, farmacologi, ingegneri.

Le linee di ricerca comprendono la prevenzione primaria e secondaria delle malattie cardiovascolari e la cura e la terapia delle malattie acute ischemiche del miocardio (come l’infarto), delle patologie del ritmo cardiaco (come la fibrillazione atriale) e anche delle malattie che necessitano di un intervento chirurgico, come le patologie valvolari o le malattie dell’aorta.

In questo quadro, il Monzino è impegnato in ricerche innovative nell’ambito dell’imaging diagnostico, della genetica, della proteomica, sempre con l’obiettivo di riuscire a trasferire i risultati di tali ricerche ai pazienti, nel più breve tempo possibile".