Modificazioni strutturali e funzionali dopo TAVI: follow-up ecocardiografico a 5 anni

Nei pazienti anziani, le valvole protesiche biologiche degenerano raramente nei primi anni dall'intervento chirurgico e sono generalmente raccomandate per la gestione di questa popolazione. Attualmente nei pazienti sintomatici con severa stenosi aortica che non possono essere sottoposti a sostituzione chirurgica o sono ad alto rischio per questo intervento, le attuali linee guida raccomandano l'impianto per via trans-catetere (TAVI) per migliorare i sintomi e la sopravvivenza.

Il deterioramento strutturale della protesi valvolare nel tempo (SVD) è il principale svantaggio delle bioprotesi e determina rigurgito e/o stenosi valvolare. In particolare, la causa più comune di disfunzione di questo tipo di valvola è la degenerazione del tessuto dei lembi valvolari, con o senza calcificazione.

I dati con follow-up a lungo termine sul SVD delle valvole impiantate per via transcatetere sono cruciali per valutare la durabilità della valvola e di conseguenza per definire meglio le indicazioni per questa procedura, prima che la TAVI sia utilizzata più ampiamente nella pratica clinica. Tuttavia, solo pochi studi hanno riportato questi dati.

Per questo, un nuovo studio dell’UO Ecocardiografia del Monzino, diretta dal dottor Mauro Pepi, ha valutato ecocardiograficamente con follow-up a lungo termine i cambiamenti anatomici e funzionali delle protesi valvolari impiantate via trans-catetere. I principali risultati sono i seguenti:

al follow-up a 5 anni, il 30% dei pazienti ha mostrato un iniziale deterioramento strutturale e cambiamenti funzionali, con un’incidenza lievemente superiore a quella osservabile nelle protesi impiantate chirurgicamente;
genere femminile, bassa area corporea, uso di una valvola da 23 mm e area valvolare aortica (AVA) piccola all'eco pre-dimissione correlavano con la degenerazione strutturale, ma soltanto l’AVA piccola costituiva un predittore indipendente di SVD all'analisi multivariata;
dal punto di vista emodinamico, la degenerazione ha causato un aumento da lieve a moderato del gradiente medio aortico, senza però soddisfare i criteri per una diagnosi di stenosi severa nella maggior parte dei pazienti;
nei pazienti con SVD non è stato necessario reintervenire e i decessi a 5 anni sono stati rari;
in caso di SVD lo sviluppo di rigurgito aortico è stato individuato in quasi la metà dei pazienti (45%), al contrario del rigurgito paravalvolare che rimane stabile nel tempo.


Riferimento
1. Muratori M, Fusini L, Tamborini G, Gripari P, Ghulam Ali S, Mapelli M et al. Five year echocardiographic follow-up after TAVI: structural and functional changes of a balloon-expandable prosthetic aortic valve. Eur Heart J Cardiovasc Imaging 2018;19:389–397.

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