Barriere socioculturali nell'accesso alle cure per il diabete e alla prevenzione cardiovascolare

Nonostante un parziale miglioramento, anche dopo dieci anni di residenza in un paese come l'Italia, con un sistema sanitario di tipo universalistico (dove le persone diabetiche possono, cioè, ottenere gratuitamente farmaci antidiabetici, test di laboratorio, visite e dispositivi per il diabete), i migranti con diabete ricevono complessivamente una qualità delle cure inferiore rispetto ai pazienti italiani con diabete di età e sesso.

La sottoutilizzazione dei farmaci per la prevenzione cardiovascolare è particolarmente preoccupante. E poiché. come si è detto. questi farmaci sono forniti gratuitamente in Italia, la sottoutilizzazione da parte dei migranti non dovrebbe essere dovuta a fattori socioeconomici, ma è più probabilmente un riflesso delle difficoltà nella comunicazione medico/paziente. I migranti incontrano, cioè, barriere socioculturali (linguaggio, comunicazione, fattori socioculturali e "notizie") nell'accesso all'assistenza sanitaria.

Le barriere linguistiche e di comunicazione includono non soltanto la mancanza di informazioni comprensibili sui servizi disponibili o sui diritti, ma anche gli aspetti interculturali (etnomedicina) della comunicazione con i medici.

Riferimenti

  1. Nørredam M, Krasnik A (2011) Migrants’ access to health services. In: Rechel B, Mladovsky P, Devillé W, Rijks B, Petrova-Benedict R, Mckeen M (eds) Migration and health in the European Union. Open University Press, Maidenhead, pp 67–78
  2. Meeuwesen L, Harmsen JAM, Bernsen RMD, Bruijnzeels MA. Do Dutch doctors communicate differently with immigrant patients than with Dutch patients? Soc Sci Med 2006;63:2407–2417.