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Miocardite: sintomi, cause e terapie

Il punto con il Dottor Palermo

30 Maggio Mag 2023 0000 11 months ago

Su Corriere Salute di domenica 28 maggio il Dottor Pietro Palermo, Responsabile dell’Unità Operativa di Riabilitazione cardiologica del Monzino, prendendo spunto da un quesito di un lettore sulla miocardite acuta e sulla possibilità di riprendere l’attività fisica, traccia una panoramica su questa infiammazione del tessuto muscolare cardiaco.

Cos’è la miocardite?

“È una condizione infiammatoria, che rende il tessuto miocardico meno efficiente in termini di contrattilità (ipocinesia e riduzione della frazione di eiezione) e più soggetto ad alterazioni elettriche che potrebbero condurre allo sviluppo di aritmie, talora complesse.”

Quali sono le cause?

“La miocardite” è, in genere, causata da un’infezione virale."

Come si arriva alla diagnosi di miocardite acuta?

“In genere gli esami principali sono l’ecografia cardiaca (che definisce l’eventuale presenza di ipocinesia del ventricolo sinistro e misura la frazione di eiezione), ma ancor più la risonanza magnetica cardiaca, che meglio definisce la struttura del tessuto miocardico. La miocardite può rivelarsi con sintomi analoghi a quelli dell’ischemia miocardica quali precordialgie e può associarsi ad eventuali alterazioni elettrocardiografiche, all’evidenza di alterazioni degli indici infiammatori e al riscontro di alterazioni degli enzimi miocardici (segno di danno cellulare miocardico) ai controlli ematochimici.”

Qual è la terapia da seguire?

“Una volta fatta diagnosi di miocardite occorre impostare una terapia finalizzata a ridurre il lavoro cardiaco e, al paziente, viene consigliato uno stile di vita privo di stress psico-fisici per almeno 6 mesi. Importante sarà predisporre un programma di follow up strumentale, al fine di valutare l’eventuale risoluzione dell’infiammazione miocardica (risonanza magnetica di controllo a 6 mesi)."

Attività fisica sì o no?

"Attraverso il programma di follow up e alla luce dell’esito degli esami di controllo, si potrà poi procedere ad impostare l’eventuale prescrizione e graduale ripresa dell’esercizio fisico.”


La risposta del dottor Palermo alla domanda del lettore, è disponibile qui.