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Inquinamento: più patologie a carico del cuore

Maggiori rischi per gli anziani

3 Dicembre Dic 2015 0000 10 years ago
  • PierGiuseppe Agostoni

È di questi giorni l’allarme lanciato dall'Agenzia Europea dell'Ambiente (AEA): l'inquinamento dell'aria in Italia provoca in un anno circa 84.400 morti premature, un numero più elevato rispetto al resto d’Europa. Gli anziani sono tra le persone più a rischio: lo smog li espone maggiormente a patologie a carico del cuore e della circolazione, come infarto e arteriosclerosi.

 

Le polveri microsottili, infatti, si depositano negli alveoli polmonari, dove avvengono gli scambi gassosi. E dai polmoni le sostanze arrivano nel sangue, dove possono provocare problemi cardiocircolatori, di cui risentono in particolare gli anziani, che portano sulle loro spalle anni di inquinamento sommato spesso a errati stili di vita, come fumo e sovrappeso.

 

«Poiché l'emoglobina diventa meno disponibile a portare ossigeno nei tessuti periferici – spiega all’ANSA il Prof Piergiuseppe Agostoni, Responsabile dell'area di Cardiologia Critica del Centro Cardiologico Monzino - il cuore deve pompare maggiormente sangue per assicurare la giusta ossigenazione. Così facendo, accelera la frequenza cardiaca e si affatica, aumentando il rischio di infarto. Ma i danni sono anche sull'endotelio, il tessuto che ricopre i vasi sanguigni: vene e arterie diventano meno elastiche e più soggette a infiammarsi, provocando arteriosclerosi e ipertensione».

 

Prof. PierGiuseppe Agostoni

 

Per saperne di più, scarica gli articoli de "Il Mattino" e "Corriere Adriatico"

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