Fibrillazione atriale, uno studio dimostra l’efficacia della crioablazione

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1 Settembre Set 2016 9 years ago
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    Claudio Tondo

    RESPONSABILE Unità Semplice di Cardiologia dello Sport, Unità Operativa Aritmologia, Unità Semplice Cardiologia dello Sport

    DIRETTORE Dipartimento Aritmologia

Sono stati presentati al Congresso della Società Europea di Cardiologia (ESC), che si è concluso a Roma mercoledì 31 agosto, i risultati dello studio clinico “FIRE AND ICE” sull’efficacia della crioablazione nei pazienti con fibrillazione atriale parossistica. Ne abbiamo parlato qui.

La crioablazione è una tecnica ablativa che utilizza il freddo. La procedura, di tipo mininvasivo, consiste nell’introdurre per via venosa un palloncino all’interno delle vene polmonari che viene poi gonfiato e raffreddato a circa -40° per 3 minuti. Si produce così una sorta di “ibernazione” dell’area malata che viene isolata dal resto del cuore.

Secondo lo studio, l'efficacia della crioablazione è sovrapponibile all'ablazione tradizionale, a radiofrequenza, ma presenta qualche vantaggio in più.

Ne hanno parlato Corriere della Sera, Il Giornale, Libero e siti web di medicina come In Salute, Medicina e Informazione, Ok medicina, Sardegna medicina, Voglia di Salute...

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