La ricerca sui marker molecolari di scompenso ventricolare destro

I metaboliti del triptofano, in particolare a opera dell’enzima IDO, rappresentano possibili marcatori, verificati e validati, di disfunzione del cuore destro.

Un biomarcatore, come noto, è qualunque sostanza, struttura o processo misurabile in modo oggettivo, in grado di fungere da indicatore di processi biologici, sia normali sia patologici, o di dare una risposta in termini di efficacia terapeutica. Già nel 2016, l’insieme dei biomarcatori sviluppati e validati nel mondo, rappresentava un mercato di 27 miliardi di dollari, un valore che dovrebbe addirittura raddoppiare da qui al 2021, – Dr.ssa Cristina Banfi, Unità di Proteomica. – Avere a disposizione dei marcatori biologici proteici, genetici o metaboliti, potrebbe essere molto vantaggioso nella sfida alla caratterizzazione delle camere destre in chiave di diagnosi precoce.

Metaboliti del triptofano

Il più promettente studio in materia riguarda i metaboliti del triptofano, in particolare a opera dell’enzima IDO, che si associano in modo inversamente proporzionale alla frazione di eiezione e in maniera diretta alla resistenza capillare polmonare, alla pressione dell’atrio destro e alla pressione arteriosa polmonare. Livelli elevati di IDO si associano a una ridotta capacità di esercizio e della VO2 di picco. I metaboliti di IDO, – che hanno un’origine polmonare come un altro potenziale biomarcatore, la proteina del surfattante polmonare B, – hanno ripercussioni profonde in campo cardiovascolare. Sono stati verificati e validati e dunque rappresentano già possibili marcatori di disfunzione del cuore destro.

Nuove prospettive

Inoltre la Direzione Scientifica del Monzino, con l’Unità di ricerca di Proteomica e l’UO Scompenso del Prof. Agostoni, ha proposto alla Rete Cardiologica Italiana un progetto per creare un “pannello” di multimarcatori, perché non è realistico che un singolo analita possa fungere da indicatore diagnostico, prognostico e terapeutico in sindromi multifattoriali come quelle cardiache. Lo è, al contrario, considerare l’eziopatogeni di queste malattie, valutare l’impatto che i vari organi coinvolti nelle sindromi cardiache possono determinare nel rilascio di potenziali marcatori diagnostici.


Didascalia schema in alto: Nel catabolismo del triptofano, la via della chinurenine comprende diversi metaboliti biologicamente attivi, chiamati collettivamente "chinurenine".