Diabete e rischio mortalità dopo infarto STEMI

Abstract dello studio

”La ridotta funzione cardio-renale concorre in modo determinante al rischio di morbilità e mortalità intraospedaliera nei pazienti con diabete di tipo 2 sottoposti ad angioplastica per STEMI”

Diabetes Care 2019;42(7):1305-1311.

OBIETTIVO

I pazienti con infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI) con diabete mellito di tipo 2 (DM) hanno una mortalità ospedaliera più elevata rispetto ai non diabetici. Poiché le funzioni cardiache e renali sono le principali variabili associate agli esiti dopo uno STEMI, gli Autori hanno ipotizzato che questa disparità prognostica possa dipendere da un più alto tasso di disfunzione cardiaca e renale nei pazienti con diabete.

DISEGNO E METODI DELLO STUDIO

Sono stati analizzati retrospettivamente 5.152 pazienti con STEMI, trattati con angioplastica primaria. Al momento del ricovero in ospedale sono stati valutati la frazione di eiezione ventricolare sinistra (LVEF) e la velocità di filtrazione glomerulare stimata (eGFR). È stato considerato indice di danno cardiaco una LVEF ≤40%, e come indice di danno renale una eGFR ≤60 ml/min/1,73 m2. L'endpoint primario era la mortalità ospedaliera, mentre un composito di mortalità intra-ospedaliera, shock cardiogeno e danno renale acuto è stato considerato come endpoint secondario.

RISULTATI

Sul totale dei pazienti analizzati, 879 pazienti (17%) erano diabetici. L'incidenza di sofferenza cardiaca, danno renale acuto o di entrambi era più alta nei pazienti con diabete, rispettivamente: 30% contro 22%; 27% contro 18%; 12% contro 6%. Anche la mortalità intra-ospedaliera è risultata più elevata nei pazienti con diabete mellito rispetto ai pazienti non-diabetici (6,1% contro 3,5%). Tuttavia, il diabete cessa di essere associato a un aumentato rischio di mortalità se si escludono la funzione cardiaca e quella renale. Anche l’end-point secondario ha mostrato un comportamento simile.

CONCLUSIONI

Lo studio indica che l'aumento della mortalità e della morbilità intra-ospedaliera dei pazienti diabetici con STEMI è principalmente dovuta alla presenza di una disfunzione cardio-renale sottostante.

Tabella. Incidenza della mortalità ospedaliera, del danno cardiaco e del danno renale acuto in base alla funzione cardiaca e renale nei pazienti con e senza diabete mellito.1

Pz. con diabete mellito Pz. non diabetici
Mortalità intra-ospedaliera 6,1% 3,5%
LVEF ≤40% 30% 22%
eGFR ≤60 ml/min/1.73m2 27% 18%
LVEF ≤40% + GFR ≤60 ml/min/1.73m2 12% 6%
eGFR= velocità di filtrazione glomerulare stimata; LVEF=left frazione di eiezione ventricolare.

Riferimenti
1. Marenzi G, Cosentino N, Genovese S, Campodonico J, De Metrio M, Rondinelli M, Cornara S, Somaschini A, Camporotondo R, Demarchi A, Milazzo V, Moltrasio M, Rubino M, Marana I, Grazi M, Lauri G, Bonomi A, Veglia F, De Ferrari GM, Bartorelli AL. Reduced Cardio-Renal Function Accounts for Most of the In-Hospital Morbidity and Mortality RiskAmong Patients With Type 2 Diabetes Undergoing Primary Percutaneous Coronary Interventionfor ST-Segment Elevation Myocardial Infarction. Diabetes Care 2019;42(7):1305-1311.