Dal CPET alla polisonnografia: strumenti preziosi per la valutazione del cuore destro

Nella valutazione del cuore destro, non è solo imaging. Anche il test da sforzo cardiopolmonare (CPET), la polisonnografia, la biopsia e il cateterismo hanno un importante ruolo diagnostico.

CPET

Nella valutazione del cuore destro, non è solo imaging. Anche il test da sforzo cardiopolmonare (CPET) può avere un importante ruolo diagnostico, per esempio nell’ipertensione polmonare sia primitiva sia secondaria, – Dr.ssa Alessandra Magini, UO Ecocardiografia, – oppure nella cardiomiopatia dilatativa con disfunzione biventricolare, nell’insufficienza mitralica avanzata, nelle cardiopatie congenite e, naturalmente, nella BPCO.

Polisonnografia

Nella valutazione del cuore destro entra anche la polisonnografia che, contrariamente a quanti molti pensano, è anche un test di pertinenza cardiologica, – Dr. Mauro Camillo Contini, UO Scompenso. – Esso ci consente tra l’altro, in caso di paziente con sospetta patologia legata al cuore destro, di verificare o di escludere anche la presenza di una sindrome delle apnee del sonno.

Biopsia

Del resto, il cuore destro interessa anche agli aritmologi, non solo perché è la sede del sistema di conduzione elettrica del cuore. Basti pensare, appunto, alla cardiopatia aritmogena, che spesso è misconosciuta, – Dr.ssa Michela Casella, UO Elettrofisiologia e Aritmologia. – Come è noto, si tratta di una patologia geneticamente determinata, con anomalie dei desmosomi, le proteine di connessione tra le membrane cellulari. Nella diagnosi, la biopsia svolge un ruolo confermativo importante, perché è in grado di evidenziare la sostituzione fibroadiposa del tessuto miocardico. Un atto medico, la biopsia, di cui si è “impadronito” l’elettrofisiologo, che ha qualche arma in più per aumentare la specificità e la sensibilità di questo test.

Cateterismo destro

Nell’ambito delle metodiche invasive, – Dr. Giovanni Teruzzi, UO Cardiologia Invasiva 3, – svolge un ruolo importante anche il cateterismo destro, che valuta la pressione atriale destra, la pressione polmonare media, la pressione di incuneamento (wedge pression) capillare polmonare, l’indice cardiaco e la gettata cardiaca indicizzata. Esso consente inoltre di dedurre il rapporto tra pressione atriale, wedge pression e indice del lavoro cardiaco destro (RVSWI, Right Cardiac Work Index), che si ricava dalla differenza tra pressione arteriosa polmonare media e pressione atriale moltiplicata per la gettata indicizzata. Senza contare che l’esame permette di "pilotare" le scelte terapeutiche "d'urgenza", nell'insufficienza cardiaca acuta grave, nello shock (cardiogeno o non cardiogeno, nell'embolia polmonare acuta, ecc.


Didascalia grafici in alto: I pazienti con ipertensione polmonare mostrano un'iperventilazione pronunciata, che indica un aumento eccessivo della ventilazione polmonare rispetto output di CO2 che determina a un’elevata VE /VCO2 slope e bassi valori di PetCO2, parametri importanti per la valutazione della gravità e della prognosi: maggiore è la pendenza e minore è il PetCO2, peggiori sono la gravità della malattia e la prognosi.