News

Un nuova gestione dell'intervento di bypass coronarico basato esclusivamente su immagini di TC cardiaca non invasive

Studio clinico FAST TRACK CABG

3 Maggio Mag 2024 0000 19 days ago
  • Mushtaq Piccola

    Saima Mushtaq

    RESPONSABILE Unità Semplice di TC Cardiovascolare

    STAFF MEMBER Unità Semplice di Cardiologia dello Sport, Monzino Women , Unità Semplice Cardiologia dello Sport

    EQUIPE MEMBER Dipartimento di Cardiologia Peri-operatoria e Imaging Cardiovascolare

Si è confermato di successo il nuovo approccio alla guida, alla pianificazione e all’esecuzione dell'intervento di bypass coronarico testato con lo studio clinico FAST TRACK CABG, primo nell’uomo, coordinato da un gruppo di ricerca dell'Università di Galway. Monzino (con il Prof. Gianluca Pontone come PI e la Drssa Saima Mushtaq come coordinatrice dello studio) è risultato il top enroller a livello globale.

FAST TRACK CABG ha visto i cardiochirurghi pianificare ed eseguire un innesto di bypass dell'arteria coronaria (CABG), basato esclusivamente su immagini di TC cardiaca non invasive, con l’analisi del flusso sanguigno basata sull'intelligenza artificiale (FFR-CT).

Lo studio ha dimostrato una fattibilità del 99,1%, il che significa che l’intervento di bypass cardiaco senza essere sottoposto a coronarografia invasiva è fattibile e sicuro, grazie alla buona accuratezza diagnostica della TAC cardiaca e dell’FFR-CT.

La Dott.ssa Saima Mushtaq, Direttore della U.O.S. di TC cardiovascolare, ha dichiarato: “Si tratta di uno studio storico che potrebbe cambiare il nostro approccio ai pazienti candidati alla rivascolarizzazione con CABG, e con lo studio FAST TRACK CABG abbiamo preso parte a questa rivoluzione in cui la TAC è considerata uno strumento per pianificare la rivascolarizzazione evitando l’angiografia coronarica invasiva”.

Il Prof Giulio Pompilio, Direttore Scientifico e Cardiochirurgo coinvolto nel trial, ha aggiunto: "Posso affermare in modo conclusivo che non vi è alcuna perdita di precisione o accuratezza diagnostica né alcun decremento nella qualità della pianificazione o della prestazione quando l’équipe chirurgica è guidata esclusivamente dai dati di una scansione TC coronarica non invasiva di ultima generazione. Una volta che il chirurgo ha acquisito familiarità con questa nuova modalità di imaging, essa può effettivamente costituire una guida migliore rispetto alla storica angiografia coronarica invasiva”.

Il Prof Gianluca Pontone, Direttore del Dipartimento di Cardiologia Perioperatoria e del Dipartimento di Imaging Cardiovascolare, ha dichiarato: “I risultati di questo studio inaugurale sull’uomo sono molto promettenti e spingono a esplorare ulteriormente i vantaggi offerti da questa metodologia non invasiva attraverso un ampio studio randomizzato. Il nostro Centro si impegna a condurre studi ad alto impatto che hanno il potenziale di rivoluzionare la cura dei pazienti a livello globale”.

La ricerca è stata pubblicata ad aprile su uno dei giornali cardiologici più importanti, lo European Heart Journal.

(Coronary bypass surgery guided by computed tomography in a low-risk population Serruys PW, Kageyama S, Pompilio G, Andreini D, Pontone G, Mushtaq S, La Meir M, De Mey J, Tanaka K, Doenst T, Teichgräber U, Schneider U, Puskas JD, Narula J, Gupta H, Agarwal V, Leipsic J, Masuda S, Kotoku N, Tsai TY, Garg S, Morel MA, Onuma Y.Eur Heart J. 2024 Apr 7: ehae199. doi: 10.1093/eurheartj/ehae199. Online ahead of print.PMID: 38583086)

(https://academic.oup.com/eurheartj/advance-article/doi/10.1093/eurheartj/ehae199/7641484?searchresult=1)