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Coronavirus: le domande più frequenti dei pazienti

I consigli dei nostri cardiologi

3 Aprile Apr 2020 0000 6 months ago

In questi giorni abbiamo ricevuto numerose domande da parte di pazienti che, di fronte all’emergenza sanitaria in corso, ci hanno espresso i loro timori sul rischio di contagio e moltissimi dubbi circa l’assunzione di eventuali terapie. Ecco le risposte dei nostri cardiologi agli interrogativi più frequenti.

È vero che i cardiopatici sono a maggior rischio di contagio? Sì. La persona cardiopatica, specie se anziana, è maggiormente a rischio durante un’infezione virale e i primi dati disponibili su Covid-19 dimostrano che la presenza di malattie a carico di cuore e arterie aumenta la probabilità di prognosi negativa. Dunque chi è cardiopatico deve rispettare rigorosamente tutte le norme ben note di prevenzione: lavarsi spesso le mani, evitare i contatti, e soprattutto restare a casa se non per le attività indispensabili, se previste dalla legge. Deve inoltre fare attenzione ai sintomi più o meno tipici dell’infezione, tosse e febbre in primis, riferendoli subito al proprio medico curante. Esiste inoltre una prevenzione cardiovascolare specifica che lo può proteggere, cioè l’assunzione regolare delle terapie in atto (statine, beta-bloccanti, ACE inibitori, antiaggreganti etc).

In questo periodo come comportarsi in presenza di un sintomo respiratorio o di dolore toracico?

In caso di febbre e affanno rivolgersi sempre al 118 o al proprio medico curante, che valuteranno se è opportuno procedere con maggiori approfondimenti. In caso di dolore toracico, il comportamento è analogo e sarà il 118 (o il medico curante) a stabilire se è necessario proseguire con una valutazione più approfondita ospedaliera.

Si deve sospendere la terapia cardiologica?

No. La terapia cardiologica va mantenuta scrupolosamente. Circa i dati apparsi sui media su possibili interferenze di alcuni farmaci antiipertensivi e utilizzati nello scompenso (ACE-inibitori e Sartanici) le Società Scientifiche hanno convenuto che questi farmaci non vadano assolutamnete sospesi. Ogni eventuale cambiamento della terapia in atto va in ogni caso sempre concordato con il medico curante. Abbiamo approfondito il tema QUI

I Piani terapeutici anche per Nuovi Anticoagulanti Orali possono essere richiesti on line?

Come disposto da AIFA e Regione Lombardia, i pazienti che necessitano di un nuovo Piano terapeutico vengono contattati telefonicamente dal medico curante al fine di valutare la condizione clinica. Se la valutazione ha esito positivo, il Piano Terapeutico viene rinnovato e spedito per mail o fax. In molti casi il farmaco viene anche inviato a casa per posta. O tramite il servizi di recapito a domicilio offerto dalla Farmacia Ospedaliera Monzino, in collaborazione con ATS Milano.