News

Il Monzino hub per le emergenze cardiovascolari

Come cambia l’organizzazione: le informazioni utili per i pazienti

31 Marzo Mar 2020 2000 one month ago
  • Luca Merlino

La Regione Lombardia ha recentemente identificato il Monzino come un HUB (centro di riferimento) di altre strutture ospedaliere per il trattamento delle emergenze cardiovascolari chirurgiche, vascolari, coronariche. Questo significa che vengono trasferiti al Monzino i pazienti che necessitano di procedure di cardiochirurgia, cardiologia interventistica e aritmologia, provenienti da altri ospedali in prima linea nel trattamento dei soggetti affetti da Coronavirus. Viceversa, alcuni pazienti del Monzino nei quali è stata accertata infezione da Coronavirus, vengono trasferiti, ove possibile, ad altri centri. La gestione dei trasferimenti viene effettuata da un’Unità di Crisi regionale che funziona in modo efficiente.

In quanto hub, il Monzino ha quindi definito percorsi specifici per i pazienti che necessitano di cure cardiovascolari urgenti e ha separato reparti che ospitano pazienti potenzialmente o sicuramente affetti da infezione da Coronavirus.

Accesso al Pronto Soccorso

Il Pronto Soccorso Cardiologico del Monzino è da considerare sicuro rispetto al contagio da COVID-19. Non vi è quindi alcun motivo per rimandare l’accesso e trascurare o minimizzare dei sintomi di un problema cardiaco per il timore di essere contagiati da Coronavirus, come abbiamo sottolineato anche QUI e QUI. I pazienti che arrivano in Pronto Soccorso con ritardo rispetto all’insorgenza dei sintomi sono mediamente più compromessi, pertanto richiedono interventi più complessi e rischiosi, e meno efficaci, ha sottolineato il nostro Direttore Sanitario, dott. Luca Merlino, in un'intervista al Corriere della Sera.

La procedura di accettazione per chi si presenta la Pronto Soccorso prevede un pre-triage: è il personale sanitario ad andare incontro al paziente, in una zona protetta, misurare la temperatura e fare le domande necessarie circa i suoi eventuali contatti con persone positive al virus. Se c’è un sospetto, il paziente entra da subito in una zona isolata “Coronavirus”. Ovviamente se c’è un’urgenza cardiologica indifferibile, viene trattata immediatamente con misure di precauzione molto avanzate. Risolta l’emergenza, il paziente viene testato e, se risulta sospetto, continua il suo percorso in area “Coronavirus”.

Accesso alle altre attività cliniche

Per i pazienti già in carico al Monzino, che hanno in atto terapie cardiovascolari, controlli ambulatoriali o diagnostici, e per i pazienti che necessitano delle nostre cure, sono state messe in atto varie procedure, in base al tipo di attività e alla patologia.

  • Attività Ambulatoriali: attualmente le attività ambulatoriali sono sospese con l’eccezione di quelle urgenti non differibili con priorità U e B attestate da impegnativa.
  • Esami diagnostici o interventi programmati: se non concorrono motivi di emergenza, gli esami diagnostici e gli interventi, sia percutanei che chirurgici, vengono rimandati e il medico curante, o la stessa struttura, avviseranno il paziente che l’esame/procedura saranno posticipati.
  • Esami diagnostici o interventi ritenuti urgenti: il medico curante o la struttura organizzano esami diagnostici secondo criteri di indifferibilità e preavvisano il paziente in caso di interventi che si ritengono non differibili, secondo quanto programmato.
  • Pazienti diabetici: l’Unità di Diabetologia, Endocrinologia e Malattie Metaboliche del Centro Cardiologico Monzino sta garantendo la continuità assistenziale: tutti i pazienti che hanno una prenotazione per una visita diabetologica sono contattati telefonicamente dal team diabetologico (medico e infermiere) il giorno della prenotazione per valutare gli esami di laboratorio e l’autocontrollo glicemico. Mediante teleconsulto, il team diabetologico fornisce inoltre al paziente indicazioni sulla terapia e sulla gestione della malattia, e pianifica i successivi controlli.