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Vantaggio diagnostico della stress CT perfusion in pazienti a rischio intermedio-alto con sospetta coronaropatia

Un nuovo studio del Monzino su pazienti sintomatici programmati per una coronarografia invasiva valuta l’alternativa diagnostica della TC coronarica (con la nuova Revolution CT) combinata con la stress CT perfusion.

26 Febbraio Feb 2018 0000 4 months ago
  • Pontone Preferita Doctor

    Gianluca Pontone

    RESPONSABILE Unità Operativa RM cardiovascolare

    STAFF MEMBER Ecocardiografia, Unità Operativa Radiologia, Unità Operativa Scompenso, Cardiologia Clinica e Cardiologia Riabilitativa, Unità Operativa TAC cardiovascolare

  • Baggiano

    Andrea Baggiano

    STAFF MEMBER Ecocardiografia, Unità Operativa RM cardiovascolare, Unità Operativa Scompenso, Cardiologia Clinica e Cardiologia Riabilitativa, Unità Operativa TAC cardiovascolare

Le linee guida raccomandano di utilizzare la TC coronarica solo nel sottogruppo di pazienti a rischio medio-basso di malattia coronarica (CAD), a causa del suo limitato valore predittivo positivo e della mancanza di informazioni funzionali. che si traducono in minor rapporto costo/efficacia e affermano che i pazienti ad alto rischio dovrebbe essere sottoposti a una strategia diagnostica basata sullo stress imaging.

Numerosi studi recenti evidenziano che la stress CT perfusion miocardica (CTP) è in grado di combinare in una singola scansione la valutazione anatomica e quella funzionale in pazienti con malattia coronarica. Ma, nella maggior parte dei casi, questi studi, eseguiti con scanner non di ultima generazione, non includevano pazienti a rischio intermedio o alto per CAD e tipicamente confrontavano l’angioTC coronarica con la coronarografia invasiva (ICA) da sola o in combinazione con stress test non invasivo.

Di recente è stata introdotta una nuova apparecchiatura per la TC coronarica (la Revolution CT), che dispone di un detettore di 16 cm, una risoluzione spaziale di 0,23 millimetri, una velocità di esecuzione elevatissima, un algoritmo integrato per la riduzione degli artefatti e una tecnica di ricostruzione iterativa di ultima generazione.

Un nuovo studio del Monzino1 su 100 pazienti consecutivi a rischio medio-alto per CAD, – i cui risultati preliminari erano stati presentati al 12° Meeting annuale della Society of Cardiovascular Computer Tomography (SCCT), tenutosi a Washington a luglio 2017, – evidenzia come l'aggiunta della stress CTP perfusion all’angio TC coronarica eseguita con uno scanner di nuova generazione aumenti significativamente la specificità, il valore predittivo positivo e l'accuratezza diagnostica. È interessante notare che, nello studio, la stress CPT è stata in grado di riclassificare correttamente 18 dei 23 pazienti con riscontri positivi alla TC coronarica, ottenendo così una riduzione potenziale del 78% nel ricorso non necessario alla valutazione invasiva in questo tipo di pazienti. Vedi l’esempio di un caso rappresentativo nella Figura 1.

Per quanto riguarda l'effettiva esposizione alle radiazioni, per la stress CTP, la dose efficace cumulativa è risultata inferiore a 3 mSv, grazie alla nuova tecnologia che consente di dimezzare la dose efficace rispetto alla coronarografia con FFR invasiva.

"Per quanto a nostra conoscenza, – spiega il Dott. Andrea Baggiano, ricercatore dello studio e staff member dell’OU RM Cardiovascolare del Monzino, – questo è il primo studio a valutare prospetticamente il valore incrementale di un protocollo combinato di TC coronarica e stress CTP utilizzando lo scanner TC di ultima generazione a copertura cardiaca completa, con la coronarografia più FFR invasiva come standard di riferimento, in pazienti consecutivi a rischio medio-alto per coronaropatia”.

Da un punto di vista traslazionale, l'uso della stress CTP nei pazienti con rischio da intermedio ad alto costituisce una strategia fattibile ed efficace per migliorare l'accuratezza diagnostica della TC coronarica. Se la coronaropatia ostruttiva non viene rilevata dalla TC coronarica, la stress CTP non è necessaria. Tuttavia, se viene rilevato un segmento ostruito o non valutabile della coronaria, la stress CTP miocardica può essere considerata una metodica utile per migliorare l'accuratezza diagnostica. Serviranno ulteriori studi per valutare il valore prognostico e il rapporto costo/efficacia della tecnica promettente utilizzata nel nostro studio.

Dott. Gianluca Pontone, ricercatore principale e Direttore UO RM Cardiovascolare del Monzino

Riferimenti

  1. Pontone G, Andreini D, Guaricci AI, Baggiano A, Fazzari F, Guglielmo M, Muscogiuri G, Berzovini CM, Pasquini A, Mushtaq S, Conte E, Calligaris G, De Martini S, Ferrari C, Galli S, Grancini L, Ravagnani P, Teruzzi G, Trabattoni D, Fabbiocchi F, Lualdi A, Montorsi P, Rabbat MG, Bartorelli AL, Pepi M. Incremental Diagnostic Value of Stress Computed Tomography Myocardial Perfusion With Whole-Heart Coverage CT Scanner in Intermediate- to High-Risk Symptomatic Patients Suspected of Coronary Artery Disease. JACC Cardiovasc Imaging. 2018 Feb 9. pii: S1936-878X(17)31149-X. doi: 10.1016/j.jcmg.2017.10.025. [Epub ahead of print]