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Innovazione nella diagnostica coronarica al Monzino: la FFR CT

Revolution CT 2

La valutazione non invasiva della riserva frazionale di flusso: una nuova opzione diagnostica non invasiva, che riduce i costi e migliora la qualità della vita dei pazienti.

7 Novembre Nov 2016 0000 6 months ago

Nella malattia coronarica, le più recenti Linee guida raccomandano di decidere se e quale trattamento adottare soltanto dopo aver valutato non solo la collocazione anatomica e le dimensioni di una stenosi causata da una placca aterosclerotica, ma anche il suo significato funzionale, cioé l'effettiva entità della limitazione del flusso sanguigno coronarico determinata da tale lesione.

La FFR (fractional flow reserve o riserva frazionale di flusso) è un parametro che permette di conoscere non solo la presenza e il grado di ostruzione delle coronarie, ma anche in che misura queste eventuali ostruzioni alterino la funzione circolatoria a valle della lesione.

Che cos'è la FFR

La FFR è il rapporto tra la pressione media a valle di una stenosi e la pressione media a monte della stessa durante la massima iperemia. In presenza di stenosi, esprime la frazione di flusso coronarico preservata nonostante la lesione.

In altre parole, la FFR misura direttamente il gradiente pressorio a monte e a valle della stenosi per misurare indirettamente il flusso transtenotico. Il principio fisiologico di base è la proporzionalità della pressione con il flusso che si realizza in condizione di massima iperemia. In termini matematici, la FFR è definita dal rapporto tra pressione a valle della stenosi e pressione aortica. In condizioni di vasi coronarici normali, esenti da lesioni ostruttive, il valore di FFR è pari a 1. Valori <1 indicano la presenza di lesioni aterosclerotiche, e secondo gli studi più recenti il cut-off di riferimento (al di sopra del quale una lesione è da ritenersi emodinamicamente non significativa), è FFR= 0.80.

Fino a ieri, la FFR poteva essere misurata soltanto con angiografia coronarica, con il risultato paradossale di dover comunque ricorrere a un intervento invasivo e relativamente costoso, che espone tra l’altro il paziente a un’importante dose di radiazioni, per decidere se effettuare o meno un trattamento invasivo come l'angioplastica percutanea.

La misurazione della FFR a partire da una angio-TC

FFR CT

Numerosi studi hanno ormai dimostrato che è possibile valutare la FFR anche in modo non invasivo, grazie a un nuovo test diagnostico, l’analisi FFR-CT. La società statunitense HeartFlow ha sviluppato un software che, a partire dalle immagini acquisite mediante TC multidettetore e da altri parametri del paziente (peso, altezza, frazione di eiezione, ematocrito, frequenza cardiaca, ecc.), è in grado di ricavare l’FFR sull’albero coronarico, mediante un software di ultima generazione.

Le evidenze scientifiche a supporto della FFR-CT

L'efficacia clinica dell’utilizzo della FFR-CT per effettuare tale valutazione è stata recentemente dimostrata dallo studio PLATFORM (Prospective Longitudinal Trial of FFRCT: Outcomes and Resource impacts).1 La combinazione di dati anatomici e funzionali ottenibili con la FFR-CT consente un uso più selettivo di procedure invasive e costose come l’angiografia coronarica invasiva.2 Nel 61% dei pazienti osservati è infatti stato possibile evitare la coronarografia, senza alcun impatto negativo a breve sulla prognosi.1

La FFR CT riduce i costi e migliora la qualità della vita

Un altro studio ha valutato la qualità della vita e i costi di una strategia per la decisione clinica basata sulla FFR-CT in pazienti sintomatici con sospetta CAD. Questa è risultata associata a un minor utilizzo di risorse sanitarie e quindi a costi significativamente più bassi rispetto a una strategia che utilizzi l’angiografia coronarica invasiva (riduzione del 32% dei costi sanitari connessi alla procedura).2


Come funziona la FFR CT


La FFR-CT al Centro Cardiologico Monzino

L’esperienza del Monzino con la FFR CT è iniziata nel 2012. Da circa un anno, la FFR-CT è disponibile anche per uso routinario nella pratica clinica, ciò che fa del Monzino l’unico centro cardiologico in Italia e tra i pochissimi centri in Europa a utilizzare tale procedura diagnostica a questo scopo.

Il Dr. Gianluca Pontone, Responsabile UO RM, spiega caratteristiche, vantaggi e indicazioni della valutazione non invasiva della riserva frazionale di flusso.

Guarda i video sulla FFR-CT

Riferimenti

  1. Pontone G, Patel MR, Hlatky MA et al. Am Heart J. 2015 Sep;170(3):438-446.e44.
  2. Douglas PS, Pontone G, Hlatky MA et al. Eur Heart J. 2015 Sep 1. pii: ehv444.

Leggi anche: Parte al Monzino la valutazione non invasiva della FFR mediante TC


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