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Trovato in un polimorfismo genico un possibile razionale per il link depressione-malattia coronarica

Un nuovo studio targato Monzino evidenzia l’associazione tra polimorfismo BDNF Val66Met e trombosi arteriosa

18 Gennaio Gen 2016 0000 4 years ago
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    Elena Tremoli

  • S. Barbieri

Una ricerca realizzata dal Centro Cardiologico Monzino e appena pubblicata dal European Heart Journal ha identificato un nuovo potenziale responsabile dell’infarto miocardico su base trombotica. Lo studio, – condotto da Silvia Barbieri, dell’Unità di ricerca cardiocerebrovascolare del Monzino, in collaborazione con la Weill Cornell Medical College della Cornell University di New York, – ha messo in luce come una variazione nella sequenza del gene umano codificante per la neurotofina BDNF (brain-derived neurotrophic factor), – denominato polimorfismo BDNF-Val66Met, e considerato alla base di disturbi psichiatrici come la depressione, – sia prevalente in pazienti con infarto miocardico acuto.

In particolare, è stato dimostrato in un modello sperimentale che la sostituzione di una valina con una metionina nel gene del BDNF predispone alla trombosi arteriosa, conseguente a una iper-reattività piastrinica unita all’insorgere di uno stato procoagulante e proinfiammatorio. I meccanismi alla base di queste alterazioni coinvolgono la modulazione di SIRT1, una proteina della famiglia delle sirtuine con attività epigenetica, ovvero capacità di regolazione genica.

I risultati di questo studio, forniscono un potenziale razionale per il legame tra patologie cardiovascolari, e in particolare sindromi coronariche acute e depressione. Oggi, la depressione è ormai inclusa tra i principali fattori di rischio di malattia cardiovascolare, insieme a ipertensione, ipercolesterolemia ecc. Questi risultati costituiscono il fondamento per nuovi studi da intraprendere in pazienti con malattie cardiovascolari, per definire il ruolo della depressione nello sviluppo della patologia coronarica e del suo controllo farmacologico nella prevenzione e nel trattamento sia del disturbi dell’umore sia della trombosi

Elena Tremoli, Direttore Scientifico del Centro Cardiologico Monzino

Fonte:

  • Amadio P, Colombo GI, Tarantino E, Gianellini S, Ieraci A, Brioschi M, Banfi C, Werba JP, Parolari A, Lee FS, Tremoli E, Barbieri SS. BDNFVal66met polymorphism: a potential bridge between depression and thrombosis. Eur Heart J. 2015 Dec 24. pii: ehv655. [Epub ahead of print] Vai all’abstract