Anche valori di colesterolo troppo bassi sono rischiosi?
Risponde il Prof. Cesare Fiorentini sul Corriere della Sera
Sulle pagine del Corriere Salute il Prof. Cesare Fiorentini, Direttore Sviluppo Area Clinica del Centro Cardiologico Monzino, aiuta a fare chiarezza sul significato di valori di colesterolo troppo basso.
Il colesterolo è senza dubbio un sorvegliato speciale, tuttavia generalmente desta preoccupazione quando è elevato, meno invece quando i suoi valori sono bassi. È infatti abbastanza diffusa la consapevolezza che un eccesso di colesterolo nel sangue, in particolare l’LDL, il cosiddetto “colesterolo cattivo”, favorisce la formazione delle placche aterosclerotiche, che possono ostruire le arterie e dunque ostacolare il flusso sanguigno. Proprio per questo l’ipercolesterolemia è un importantissimo indicatore di rischio cardiovascolare, sia in coloro che hanno già avuto manifestazioni cliniche di malattia, sia nei soggetti sani. Al contrario, quando il colesterolo è inferiore ai valori consigliati, vale a dire al di sotto di 130 mg/dl, ci si preoccupa molto meno. Ma è un errore. Se da un lato all’origine della malattia coronarica c’è un eccesso di colesterolo nel sangue, anche il colesterolo basso (o ipocolesterolemia) può essere la spia di qualcosa che non va nell’organismo. Ad esempio, può essere indicatore di alcune patologie del fegato, del sangue o di alcune malattie di tipo oncologico. Oppure il segnale di un’attività anomala della tiroide. O anche di un disturbo ereditario. Per saperne di più, leggi QUI la risposta del Prof. Cesare Fiorentini pubblicata sul Corriere della Sera di domenica 22 novembre.
Prof. Cesare Fiorentini
