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Se il cuore va (troppo) veloce

La fibrillazione atriale in crescita tra i giovani

8 Luglio Lug 2015 0000 10 years ago
  • Claudio Tondo

La fibrillazione atriale è il disturbo del ritmo cardiaco più diffuso in tutta la popolazione, anche tra i giovani, e rappresenta uno dei maggiori fattori di rischio per l’ICTUS.

 

Questa anomalia del battito cardiaco si verifica quando le due cavità superiori del cuore, gli atri, si contraggono molto velocemente e in modo irregolare. Risultato: il ritmo del cuore diventa accelerato, caotico, e chi ne soffre prova palpitazioni, stordimento, fiato corto, difficoltà respiratorie, dolore al torace, debolezza, confusione.

 

Se negli anziani la fibrillazione atriale tende a diventare cronica, persistente, nelle persone più giovani è spesso un evento episodico, seppure in forte crescita: “La forma episodica della fibrillazione atriale  è in forte incremento tra persone giovani e sane, soprattutto negli abitanti delle grandi città e in persone molto ansiose” - conferma Claudio Tondo, responsabile dell’Aritmologia del Centro Cardiologico Monzino.

 

Un consiglio per i giovani che ne soffrono: no agli eccessi. è bene che si evitino pasti troppo abbondanti, così come l’abuso di birra e alcol, soprattutto la sera - continua il Prof. Tondo - Frequente, infatti, è il collegamento tra dilatazione dello stomaco e disturbi gastrici, con la conseguente insorgenza di fibrillazione atriale episodica notturna”. Ma non solo a tavola  bisogna prestare attenzione: “Anche gli sforzi eccessivi richiesti dagli sport estremi possono causare questo disturbo”, conclude.

Per tutti, inoltre, è importante prevenire l’obesità e i fattori di rischio cardiovascolare, come l’ipertensione: anche questi infatti favoriscono la fibrillazione atriale cronica e spesso vi si associano.

 

 

 

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