Ciclismo e salute cardiovascolare: i benefici della bicicletta
Attività fisica per proteggere il cuore
“Sedentarietà = malattia, Attività fisica = salute!”, è stato questo lo slogan della Giornata Mondiale dell’attività fisica, celebrata il 6 aprile scorso e promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
I medici del Monzino lo confermano: motivare cittadini e pazienti all'attività fisica ha un ruolo decisivo nella prevenzione delle patologie dell’apparato cardiovascolare. Lo ha testimoniato di recente anche il Dott. Pietro Palermo, dell’U.O. Scompenso, Cardiologia Clinica e Riabilitativa del Centro Cardiologico Monzino, intervenendo in un incontro organizzato dall'Università del tempo libero di Paullo e l'associazione ciclo ambientalista “Paullo che Pedala-FIAB”, per illustrare i vantaggi dell’uso della bicicletta per il mantenimento o il recupero delle condizioni di salute.
Nel suo intervento il Dott. Palermo ha sottolineato l’impatto positivo che un’attività fisica praticata con regolarità esercita sui fattori di rischio cardiovascolare: in particolare riduce i livelli di “colesterolo cattivo” LDL, dei trigliceridi, l’iperglicemia, la frequenza cardiaca, la pressione arteriosa, la risposta tachicardica allo sforzo e il grasso corporeo. Al tempo stesso aumenta i livelli del “colesterolo buono” HDL, la sensibilità all’insulina, la tolleranza cardiaca allo sforzo, la capacità funzionale e ventilatoria, ed infine crea e mantiene la sensazione di benessere.
E andare in bicicletta merita un’attenzione speciale: “E’ facile e fa bene, - afferma Palermo- il ritmo cardiaco e il ritmo respiratorio si adattano infatti progressivamente all’aumentare dello sforzo, e grazie alla posizione seduta il recupero è favorito dopo un esercizio. Inoltre, la posizione seduta facilita il lavoro delle gambe, che non devono sostenere così il peso del corpo”. Ma non è tutto: “Andare in bicicletta - continua - migliora anche la circolazione perché, grazie al movimento ritmico dei muscoli, la pedalata favorisce l'elasticità delle pareti venose degli arti inferiori, prevenendo quindi distensione delle vene e patologie trombotiche venose”.
Sono molteplici gli studi che hanno evidenziato gli effetti positivi di un utilizzo regolare della bicicletta, anche per tragitti moderati. Ad esempio, analizzando i dati dello studio CARDIA (Coronary Artery Risk Development in Young Adults Study) condotto su 3.549 adulti per valutare gli effetti del trasporto attivo da casa ai servizi di quartiere (per esempio andare a piedi o in bicicletta al supermercato o al museo), è stato osservato che soltanto andare in bicicletta riduce il rischio cardiovascolare nel lungo periodo.
Come ha ricordato anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità nella giornata dello scorso 6 aprile, l’attività fisica è una delle abitudini che meglio ci guidano verso una vita sana, come astenersi dal fumare, alimentarsi in modo corretto, curare in modo adeguato l’ipertensione arteriosa e il diabete. Molto spesso la difficoltà nel praticarla è la mancanza di tempo, ma possiamo trovare nella vita quotidiana piccole abitudini che ci vengono in aiuto. Ad esempio, per quanto possibile, evitare l’uso dell’ascensore e preferire l’utilizzo delle scale oppure recarsi sul posto di lavoro in bicicletta.