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Il difetto genetico che dimezza il rischio di infarto

Elena Tremoli, Direttore Scientifico del Monzino, commenta la notizia su Corriere.it

19 Novembre Nov 2014 0000 11 years ago
  • Elena Tremoli

Uno studio scientifico, appena pubblicato sulla prestigiosa rivista “The New England Journal of Medicine” ha evidenziato un difetto genetico che dimezzerebbe il rischio di infarto per i fortunati portatori dell’anomalia.

 

Analizzando il genoma di 113.000 persone, i ricercatori hanno individuato un gruppo di soggetti con livelli di “colesterolo cattivo” mediamente più bassi e un rischio di infarto dimezzato. Il loro “segreto” sarebbe una mutazione del gene NPC1L1, coinvolto nell'assorbimento del colesterolo cosiddetto “cattivo” presente nei cibi. Dai dati raccolti, gli scienziati hanno stimato inoltre che
questa mutazione è presente in circa un individuo ogni 650.

 

La professoressa Elena Tremoli, Direttore Scientifico del Centro Cardiologico Monzino, in un’intervista al CORRIERE DELLA SERA ha commentato questa scoperta scientifica.

 

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