L’importanza dell’audit clinico nella redistribuzione delle risorse sanitarie
Uno strumento per ottimizzare il livello delle prestazioni
Il Monzino è stato tra i primi ospedali in Italia ad aver introdotto in modo sistematico, già tredici anni fa, l’Audit Clinico per ogni singola Divisione e Unità. “Nel tempo, il Clinical Audit è diventato per il Monzino uno strumento prezioso di valutazione delle proprie attività, e quindi uno strumento per ottimizzare il livello delle terapie, identificare azioni di miglioramento e perseguire costantemente l’innovazione a beneficio dei pazienti – afferma il Prof. Cesare Fiorentini, Direttore del Programma di Cardiologia del Centro Cardiologico milanese. – Come è avvenuto, ad esempio, per gli interventi di impianto della valvola aortica per via percutanea (TAVI) introdotti nel 2008: fin dal primo paziente abbiamo istituito un registro informatizzato e confrontato ogni intervento con i parametri di efficacia”.
Con una percentuale di mortalità cardiochirurgica complessiva pari a 1,74%, il Monzino si posiziona ai primi posti nelle classifiche europee. Per esempio, negli interventi per bypass isolati, ila mortalità è allo 0,54%, a fronte di un dato medio europeo di quattro volte più alto (2,2%). E per le angioplastiche coronariche, ha fatto registrare una mortalità globale inferiore del 50% a quella del National Audit inglese del 2011, a fronte di un volume di attività che supera ampiamente gli standard quantitativi indicati nelle linee guida nazionali.
Il fattore qualità per la redistribuzione delle risorse sanitarie
Il modello dell’ospedale si sta trasformando e i Centri in grado di garantire percorsi clinici disegnati con efficienza ed efficacia sulle necessità del paziente saranno sempre più protagonisti nel futuro, e non solo per via delle nuove normative europee, spiega il Dr. Lorenzo Cammelli, Direttore Sanitario del Monzino: “ La Regione Lombardia è orientata a utilizzare i dati di performance clinica per migliorare la qualità del sistema sanitario lombardo, concentrando le attività più complesse nelle strutture sanitarie che curano meglio i pazienti”. “ È importante – conclude l’Ing. Mauro Melis, AD IEO-Monzino all’Audit Day 2013 – che un’eventuale redistribuzione delle risorse nel comparto sanitario si basi su criteri di valutazione della qualità delle prestazioni e dei servizi erogati”.