Covid-19 e cuore: nuovo studio d'avanguardia sui meccanismi di infezione

Monzino e Spallanzani, con la biotech React4life, uniscono le forze per studiare nuove terapie per proteggere il cuore dal virus

16 Luglio Lug 2020 3 months ago
  • Maurizio Pesce

Per comprendere i meccanismi alla base dei danni cardiaci collegati al COVID-19 il Centro Cardiologico Monzino, con la collaborazione dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma e dell’azienda di ricerca biomedica React4life, ha ottenuto dalla Regione Lombardia il finanziamento per un progetto di ricerca semestrale dal titolo “Effetti dell’infezione da COVID-19 sull’infiammazione e la fibrosi cardiaca. Modellizzazione in vitro: Cardio-COV.

Fin dal principio della pandemia, l’infezione causata dal nuovo coronavirus SARS-CoV-2 si è dimostrata capace di causare conseguenze non solo a livello respiratorio, ma anche a livello cardiaco, con complicanze come aritmie e scompenso, persistenti anche dopo la guarigione. Al momento non è chiaro se queste conseguenze siano da imputare direttamente al virus o all’effetto della cosiddetta “tempesta citochinica", causata dall’aumento molto marcato di fattori infiammatori circolanti. Quindi si sa che il virus danneggia il cuore, ma non si conoscono i meccanismi molecolari che creano questo danno, e per questo al momento non si dispone di farmaci mirati in grado di garantire una cardioprotezione più efficace.

Il progetto Cardio-Cov (finanziato nell’ambito del bando “Programma Operativo Regionale 2014-2020”, Linea 2A) si propone di far luce su questi meccanismi esaminando l’interazione tra il nuovo Coronavirus e le cellule stromali del cuore, un tipo cellulare coinvolto nella risposta infiammatoria e fibrotica.


Per maggiori informazioni, il comunicato stampa è disponibile qui e nell'allegato di seguito.

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