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Perché il mare stanca?

Risponde la dr.ssa Daniela Trabattoni, responsabile dell’Unità Operativa Cardiologia Interventistica 3 del Monzino

11 Agosto Ago 2021 0000 one month ago

Tornando da una giornata al mare, a chi non è mai capitato di chiedersi: «non ho fatto nulla di impegnativo, com'è possibile che sia così stanco?» Non solo è possibile, ma è anche una sensazione molto comune, conferma Daniela Trabattoni, responsabile di Monzino Women e dell’U.O. Cardiologia Interventistica 3 del Monzino, spiegandoci cosa c’è all’origine di questa sensazione di stanchezza.

Il caldo e la pressione che si abbassa: «Al mare in piena estate, con le alte temperature, i vasi sanguigni tendono a dilatarsi e questo, accompagnandosi all'abbassamento della pressione arteriosa, crea spossatezza», spiega la dottoressa.

La disidratazione: il caldo ha anche un'altra conseguenza: «la maggiore sudorazione, che comporta la perdita di liquidi, sali minerali e una generale disidratazione, con il calo di sostanze come potassio e magnesio. Tali sostanze sono molto importanti nel contribuire alla contrazione muscolare e alla trasmissione neurorecettoriale». In altre parole: «non solo siamo più stanchi, sentiamo anche di esserlo».

Lo iodio: «Al mare c'è una maggiore concentrazione di iodio: questo elemento chimico serve a stimolare il nostro metabolismo e lo attiva dandoci una sensazione di fame e di stanchezza».

Consigli per chi patisce di più. Per prevenire questi tre effetti bastano pochi accorgimenti: «Nutrirsi in modo equilibrato (più verdure, frutta e pesce e meno carboidrati, grassi saturi, formaggi), bere tanti liquidi e, nel caso di sudorazione importante, utilizzare integratori a base di magnesio e potassio. È importante inoltre evitare di esporsi al sole nelle ore centrali della giornata - suggerisce la dottoressa. Tenendo presente che alcune persone (come i bambini, gli over 65, i diabetici, i cardiopatici e le donne incinte) patiscono questi effetti più degli altri».

...ma il mare rilassa: «Vivendo le nostre giornate all'aperto, siamo invogliati a svolgere più attività fisica o a fare lunghe camminate, in questo modo vengono liberate endorfine. Queste ultime sono dei neurotrasmettitori con effetto analgesico ed eccitante. Svolgere attività fisica permette di aumentare la loro produzione di circa cinque volte e questa impennata ci dona un senso di benessere, riducendo l’ansia e la percezione dello stress. Quindi non dimentichiamoci infine che c’è anche un’altra ragione, forse la più banale di tutte: il mare rilassa», conclude la dottoressa. In fondo, ci siamo andati proprio per questo.