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Prevenire le malattie cardiovascolari: al via il progetto “CV Prevital”

Il Monzino partecipa al nuovo progetto della Rete Cardiologica dedicato alla prevenzione primaria

10 Agosto Ago 2020 0000 3 months ago
  • Elena Tremoli

Il Centro Cardiologico Monzino partecipa al progetto CV Prevital, “Strategie di prevenzione primaria cardiovascolare nella popolazione italiana”, coordinato dalla Rete Cardiologica degli IRCCS (Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico).

Il Progetto ha l'obiettivo di sviluppare un modello innovativo di prevenzione primaria cardiovascolare basato sull’utilizzo di tecnologie digitali per migliorare l’identificazione dei soggetti a rischio cardiovascolare e attuare programmi di informazione personalizzata volti a modificare gli stili di vita non virtuosi, col fine ultimo di aumentare gli anni di “vita in salute”.

Il Progetto di ricerca CV Prevital si prefigge inoltre di:

  • sviluppare nuovi algoritmi per la stima del rischio cardiovascolare
  • quantificare i costi e l’efficacia degli interventi

Il Progetto prevede l'arruolamento complessivamente di oltre 50.000 soggetti in tutta Italia e l’utilizzo di un'applicazione, scaricabile su smartphone, disegnata per:

  • supportare i Medici di Medicina generale nelle attività di monitoraggio, educazione e motivazione mirate a migliorare il controllo dei più importanti fattori di rischio cardiovascolare (ipertensione, dislipidemie, diabete, obesità/sovrappeso, ecc)
  • rilevare e modificare gli stili di vita scorretti, come alimentazione inappropriata, insufficiente attività fisica, abitudine al fumo, ecc

La App invierà ai partecipanti allo studio messaggi periodici, personalizzati sulla base del profilo di rischio e delle caratteristiche peculiari di ciascun soggetto, incluse caratteristiche di natura psicologica e socio-economica.


Considerata l’importanza del progetto, il Centro Cardiologico Monzino condivide l’appello della Rete Cardiologica finalizzato alla creazione di una rete nazionale tra IRCCS con provata esperienza in prevenzione primaria, epidemiologia e statistica biomedica, e medici di medicina generale con esperienza in programmi di prevenzione, distribuiti su tutto il territorio nazionale.

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