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Nuove scoperte per prevenire l'infarto

11 Giugno Giu 2019 0000 6 months ago
  • Marina Camera

La Prof.ssa Marina Camera, Responsabile Unità di Ricerca Biologia cellulare e molecolare cardiovascolare, spiega che cosa fa la ricerca per evitare che certi pazienti, nonostante la miglior terapia farmacologica, vadano incontro a un nuovo infarto.


Nel nostro laboratorio, al Monzino, ci occupiamo di capire perché certi pazienti, nonostante la miglior terapia farmacologica, vanno ugualmente incontro a un nuovo infarto. Per questo, studiamo le piastrine e il tissue factor che sono due attori fondamentali nell’insorgenza dell’infarto. Essi svolgono nel nostro organismo un ruolo fondamentale, basti pensare che sono gli artefici del blocco del sanguinamento in caso di ferite. Lo stesso meccanismo che serve a fermare la fuoriuscita del sangue si verifica però anche quando si rompe una placca a livello delle coronarie o delle carotidi. E ciò può essere all'origine di un evento infartuale o di un ictus cerebrale.

Recentemente, abbiamo scoperto che una proteina che gioca un ruolo fondamentale nel metabolismo dei lipidi, la proteina PCSK9, sembra svolgere un ruolo altrettanto fondamentale nell’attivazione piastrinica. Contro questa proteina è già stato sviluppato un farmaco, un anticorpo monoclonale, con il quale vengono trattati pazienti che hanno elevati livello di colesterolo che non sono controllati da terapia farmacologica convenzionale.

I risultati ottenuti sono solo un punto di partenza. Per il momento ciò che ci sembra davvero evidente è che questa proteina è coinvolta in modo importante nella nostra salute cardiovascolare, agendo su molteplici fronti. Questo apre davanti a noi scenari di prevenzione e cura davvero promettenti.

Marina Camera

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