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IEO e MONZINO insieme per liberare il cuore dalla morsa del tumore

6 Maggio Mag 2019 0000 one month ago
  • Lorenzo Spaggiari

Nasce la prima Unità Funzionale di Chirurgia Cardiotoracica Oncologica


Operare un cuore infiltrato da un tumore è un intervento non solo possibile, ma anche efficace e, in alcuni casi, risolutivo. Lo evidenziano il Prof. Lorenzo Spaggiari, Direttore del Programma Polmone dell’Istituto Europeo di Oncologia, e il Prof. Francesco Alamanni, Direttore del Programma di Chirurgia Cardiovascolare del Centro Cardiologico Monzino, che insieme attiveranno la prima Unità Funzionale, tra due IRCCS, di Chirurgia Cardiotoracica Oncologica per i tumori maligni polmonari o mediastinici avanzati, dando continuità, anche organizzativa, alle attività di chirurgia combinata intraprese tra i due istituti da più di 15 anni.

Allo IEO gli interventi al cuore per rimuovere l’infiltrazione di un tumore polmonare non sono più eccezioni legate a situazioni speciali, ma sono una routine basata su solide basi scientifiche e una esperienza clinica di molti anni su numerosi casi.

"Il cuore non è più un ostacolo alla radicalità della chirurgia oncologica, – afferma Francesco Alamanni, Coordinatore Area Cardiochirurgia del Monzino. – Comunemente un cuore infiltrato da un tumore è considerato a priori un limite tecnico, oltre il quale il chirurgo non può andare, e così purtroppo molte infiltrazioni neoplastiche e/o metastasi al cuore non vengono trattate. Ma per fortuna le possibilità di resezione e ricostruzione del cuore sono in continua evoluzione, e sempre più di frequente il cardiochirurgo non ha problemi a rimuovere il tumore dal cuore".

Mettendo insieme cardiochirurghi, cardiologi, chirurghi toracici ed oncologi, abbiamo creato un team di Chirurgia Oncologica di Precisione anche in questo ambito di frontieraa, dando vita all'Unità Funzionale di Chirurgia Cardiotoracica Oncologica, unica nel suo genere in Italia.

Francesco Alamanni

L'Unità verra supportata dall’imaging diagnostico cardiologico d’avanguardia del Monzino e da un’équipe di terapia intensiva cardiologica capace di gestire casi sempre più complessi in un contesto di multidisciplinarietà sempre più allargato.


Per maggiori informazioni, leggi il comunicato stampa