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A che punto è la medicina rigenerativa cardiovascolare?

Un nuovo position paper del consorzio internazionale TACTICS, spiega perché questa branca della ricerca medica non ha ancora mantenuto tutte le sue promesse.

15 Gennaio Gen 2018 0000 6 months ago

La medicina rigenerativa punta a ripristinare la struttura e la funzione dei tessuti e degli organi malati e a trattare condizioni altrimenti non trattabili. In particolare, sulla base delle sempre maggiori conoscenze sulla capacità rigenerativa del cuore umano e del sistema vascolare, la medicina rigenerativa cardiovascolare (CRM) comprende tutte le potenziali strategie diagnostiche e terapeutiche volte a ripristinare la salute del cuore.

Sono stati studiati prodotti e strategie diversi e spesso complementari per migliorare la risposta rigenerativa innata dei tessuti cardiovascolari. Tra questi, le cellule staminali e progenitrici, le cellule stromali, i fattori di crescita, i micro-RNA, diversi biomateriali, ecc.

Sfortunatamente, nonostante i promettenti risultati di vent’anni di ricerca, gli innesti vascolari tissue-engineered per la chirurgia dei bypass e per il trattamento di malattie cardiovascolari sono ancora nella fase pre-clinica di studio, e i trattamenti CRM di nuova generazione non sono ancora riusciti a incidere sulla pratica clinica cardiovascolare, anche a causa di una serie di ostacoli.

Un recente position paper del consorzio internazionale Transnational AllianCe for regenerative Therapies In Cardiovascular Syndromes (TACTICS), – il primo network di ricerca cooperativa a livello mondiale nel campo della CRM, – spiega perché, a oggi, questa branca della ricerca medica non sia ancora stata in grado di mantenere le sue promesse.

Il testo, – alla cui stesura ha contribuito il Prof. Giulio Pompilio, vicedirettore scientifico del Monzino e Responsabile dell’Unità di Biologia vascolare e medicina rigenerativa, – è il risultato del lavoro dei principali team di esperti in questo campo, e presenta una sintesi critica dello stato dell'arte nella CRM, dalla ricerca di base e traslazionale, alla pratica clinica, dai percorsi normativi alle strategie di finanziamento.


Figura 1. Stadio di sviluppo della ricerca per la terapia rigenerativa cardiovascolare avanzata.

Legenda: ADSC, cellule staminali derivate da tessuto adiposo; BMMNC, cellule mononucleate del midollo osseo; BM-MSC, cellule staminali mesenchimali derivate dal midollo osseo; CDC, cellule derivate dalla cardiosfera; CPC, cellule progenitrici cardiache; CSC, cellule staminali cardiache; EPC, cellule progenitrici endoteliali; ESC, cellule staminali embrionali; iPSC, cellule staminali pluripotenti indotte, MSC, cellule staminali mesenchimali; SM, mioblasti scheletrici.1


Tra l’altro, il documento spiega quanto sappiamo sui meccanismi di rigenerazione cardiovascolare, e riepiloga i tentativi di applicare tale conoscenza nell'”arena” pre-clinica e i principali risultati e ostacoli nella traslazione alla pratica clinica. E riassume le prospettive per il prossimo decennio, individuando sfide e priorità di ciascuna area coinvolta nell'applicazione clinica del CRM.

Stando alle conclusioni del paper, la sola possibilità di riuscire davvero a ottimizzare prodotti e tecniche della medicina rigenerativa e di compiere progressi reali nella rigenerazione del tessuto cardiovascolare umano risiede sulla cooperazione multidisciplinare a livello mondiale. In altre parole, soltanto unendo gli sforzi dei principali gruppi di esperti, la comunità scientifica sarà in grado di sviluppare trattamenti efficaci che potranno migliorare la prognosi dei pazienti in numerose patologie cardiache e vascolari.

Riferimenti

  1. Fernández-Avilés F, Sanz-Ruiz R, Climent AM, Badimon L, Bolli R, Charron D, Fuster V, Janssens S, Kastrup J, Kim HS, Lüscher TF, Martin JF, Menasché P, Simari RD, Stone GW, Terzic A, Willerson JT, Wu JC; TACTICS (Transnational Alliance for Regenerative Therapies in Cardiovascular Syndromes) Writing Group; Authors/Task Force Members. Pompilio G among chairpersons. Global position paper on cardiovascular regenerative medicine. European Heart Journal (2017) 38, 2532–2546. [scarica il paper in PDF]