Twin Day 2016. L’esperienza del Registro Nazionale Gemelli nella Regione Lombardia
Sabato 5 novembre a Milano, un evento pubblico per approfondire l’importanza dei gemelli nello studio delle patologie cardiovascolari. Verso la medicina di precisione.
Si tiene sabato 5 novembre 2016 alle ore 9.30, presso l’Aula Magna Clinica Mangiagalli, in via della Commenda 12 a Milano, il “Twin Day 2016”, nel quale sarà presentata e discussa l’esperienza del Registro Nazionale Gemelli (RNG) nella Regione Lombardia.
L'evento è aperto al pubblico e non è richiesta alcuna prenotazione.
Il meeting, realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Neuroscienze e Salute Mentale (U.O.C. Psichiatria, Direttore: Prof. Carlo Altamura), e la Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico, si avvale del Patrocinio di Regione Lombardia e Comune di Milano.
Il Centro Cardiologico Monzino sarà presente all’evento con il Dr. Damiano Baldassarre, Responsabile dell’Unità per lo Studio della morfologia e della funzione arteriosa, che terrà una relazione sul ruolo dei geni e dell’ambiente nel processo aterosclerotico e nella sclerosi della valvola aortica.
Ormai è noto che molte attività e funzioni dei geni sono aperte a influenze di tipo ambientale: i geni stessi possono essere attivati o spenti da segnali che provengono dall’esterno. Per approfondire la conoscenza su tali interazioni, gli studi sui gemelli sono fondamentali, e molti gemelli in tutto il mondo partecipano entusiasti a nuove ricerche. Lo testimonia il numero di registri dei gemelli come il RNG dell'Istituto Superiore di Sanità.
A giudicare dalla mole di ricerche internazionali che li utilizzano come sistema sperimentale, i gemelli saranno i protagonisti dalla grande rivoluzione rappresentata dalla genetica, che aprirà la strada alla medicina di precisione, permettendo di mettere a punto strumenti diagnostici e farmaci specifici per ogni individuo.
Presso il Monzino, sono partiti per due importanti studi che utilizzano i gemelli: il “Silent” (coordinato dal Dr. Paolo Poggio, Responsabile Unità per lo Studio delle patologie aortiche, valvolari e coronariche) e uno studio sull’aggregazione familiare dell’aterosclerosi, coordinato dal Dr. Baldassarre.

