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Stabilire la gravità del paziente con scompenso cardiaco

Il MECKI score è lo strumento elaborato dal Monzino che calcola il rischio di morte per cause cardiovascolari

10 Marzo Mar 2016 0000 3 years ago

È una sindrome frequente, soprattutto nella popolazione anziana, in cui il cuore non riesce a mandare abbastanza ossigeno ai tessuti perché possano svolgere la loro attività, per questo lo scompenso cardiaco è un fattore di rischio significativo per la morte cardiovascolare. Ma come valutare questo rischio per ogni paziente? Per rispondere nel modo più preciso possibile a questa domanda, il Centro Cardiologico Monzino ha realizzato un sofisticato algoritmo: si chiama MECKI score (Metabolic Exercise, Cardiac, Kidney Index) ed è uno strumento che stima il rischio di morte per cause cardiovascolari o la necessità di urgente trapianto di cuore per pazienti affetti da scompenso cardiaco cronico.

Il MECKI Score è stato messo a punto da un team del Monzino guidato dal Prof. PierGiuseppe Agostoni, responsabile dell'Area di cardiologia critica. Lo strumento si basa su dati ottenuti dal test cardiopolmonare uniti ad altri parametri ecocardiografici e di laboratorio, 6 valori in tutto che insieme stabiliscono la gravità del malato nel modo più obiettivo possibile. Attualmente il MECKI score è lo strumento dotato della più alta affidabilità tra gli score disponibili per la valutazione prognostica dei pazienti con scompenso cardiaco cronico, e si sta affermando sempre di più tra gli specialisti. I cardiologi del Monzino avvertono che il Mecki Score è uno strumento di calcolo riservato esclusivamente al supporto clinico dei medici curanti.

Al fine di non generare allarmismi, consigliamo ai pazienti che vogliano usarlo di eseguire il test online sempre con il proprio medico, sia esso il medico di base o il cardiologo curante, in grado di interpretarne correttamente il risultato ed i relativi effetti sulle terapie. È difficile che comunque un paziente abbia a disposizione i valori richiesti, per questo consigliamo comunque di svolgere il test alla presenza di uno specialista.

PierGiuseppe Agostoni

Il MECKI Score è stato i giorni scorsi uno dei temi principali del Simposio Internazionale “Chronic heart failure in 2016: prognosis”. L’appuntamento, organizzato dal Centro Cardiologico Monzino di Milano e dal Dipartimento di Scienze Cliniche dell’Università di Milano, e promosso dalla Fondazione Internazionale Menarini, ha riunito a Milano cardiologi provenienti da tutto il mondo per un confronto sui progressi nella prognosi e nel trattamento dello scompenso cardiaco.