Al Monzino le ostruzioni alle coronarie sono svelate con meno "raggi"
Il Corriere Salute approfondisce una delle maggiori novità in cardiologia
La FFR-CT è una tecnologia speciale che permette, ad alcuni pazienti, di analizzare le coronarie con una Tac senza dover ricorrere a coronarografia, un esame invasivo eseguito dai cardiologi interventisti per valutare se esiste una malattia coronarica.
In Europa la FFR-CT è disponibile in undici ospedali, l’unico in Italia è il Monzino, che ha anche coordinato lo studio internazionale Platform per valutare il rapporto costo-beneficio di questo nuovo test rispetto alle analisi già impiegate.
La FFR (fractional flow reserve o riserva frazionale di flusso) è un parametro che permette di verificare non solo l’anatomia ma anche la gravità funzionale di un restringimento coronarico, indicando se esiste un reale rischio di occlusione ed è quindi necessario un intervento.
«Nell’ambito dello studio Platform - afferma Gianluca Pontone, direttore dell’U.O. di RM cardiovascolare del Monzino e coordinatore dello studio - abbiamo dimostrato che grazie alla tecnologia di ultima generazione FFR-CT è possibile misurare con precisione questo parametro sulla base dei dati di una Tac coronarica»
Stando ai risultati di Platform, l’FFR-CT permette di far risparmiare fino al 60% delle coronarografie che verrebbero raccomandate sottoponendosi a una Tac standard. «L’obiettivo - afferma Antonio Bartorelli, responsabile della Cardiologia interventistica del Monzino - è portare nella sala di emodinamica solo chi davvero deve andarci. L’FFR-CT permette inoltre una visione anatomica ottimale: quando i pazienti arrivano dopo questo test, noi cardiologi sappiamo esattamente che cosa ci troveremo davanti.»
Il Corriere della Sera ne ha parlato in un lungo articolo, e ha intervistato il Prof. Antonio Bartorelli e il Dr. Gianluca Pontone.
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