Che differenza c'è tra ischemia e infarto
Il Corriere della Sera lo ha chiesto al Prof. Francesco Alamanni
Tutti pensiamo all’infarto come a qualcosa di improvviso e imprevedibile. E a volte è effettivamente così, ma in buona parte dei casi prima che si verifichi questo evento, risultato dell’interruzione totale del flusso di sangue e ossigeno al cuore, vale a dire un’ischemia protratta e irreversibile, ci possono essere dei segnali che sarebbe meglio non sottovalutare.
Il Corriere Salute intervista il Prof. Alamanni, responsabile della Cardiochirurgia I del Centro Cardiologico Monzino, per fare chiarezza su dolore cardiaco, ischemia e infarto.
Spiegando che cos’è l’ischemia, Francesco Alamanni ne approfondisce le cause e chiarisce in quali modalità si può manifestare.
Un’attenzione speciale è dedicata a illustrare le distinzioni tra un attacco di ischemia transitoria, che può determinare l’angina pectoris, con dolore e senso di costrizione al centro del petto, e un attacco di ischemia protratto, che configura il quadro dell’infarto.
Le due situazioni infatti presentano un quadro clinico differente, riconoscerle in modo corretto fin dai primi segnali agevola un intervento appropriato e tempestivo, che molto spesso si rivela salvavita.
Prof. Francesco Alamanni
Per saperne di più, leggi l’intervista a Francesco Alamanni sul Corriere della Sera di domenica 11 ottobre:
