Al Monzino la crioenergia di ultima generazione per il trattamento della fibrillazione atriale
Primi casi in Italia trattati con un innovativo Cryoballoon che aumenta le possibilità di successo
5
Ottobre
Ott
2015
0000
10 years ago
Il Centro Cardiologico Monzino è il primo ospedale in Italia a utilizzare la crioenergia di ultima generazione nel trattamento della fibrillazione atriale, una patologia per cui l’IRCCS milanese è già un centro di eccellenza a livello nazionale e internazionale.
L’équipe di Aritmologia, guidata dal Prof. Claudio Tondo, ha eseguito la prima procedura di ablazione con un innovativo cryoballoon di terza generazione (Arctic anterior Advance ST Cryoballoon), progettato per consentire agli operatori di visualizzare in tempo reale il risultato dell’ablazione, e garantire una maggiore manovrabilità per accedere a situazioni anatomiche particolari delle vene polmonari.
“Il nuovo dispositivo permette di semplificare e velocizzare la procedura, – spiega il Prof. Claudio Tondo, Direttore dell’Area Aritmologia del Monzino. – La crioablazione, che pratichiamo al Monzino da alcuni anni, consiste nel raggiungere per via venosa l’atrio sinistro e introdurre il balloon in corrispondenza degli ostii delle vene polmonari. Questo viene poi gonfiato e portato a una temperatura compresa tra -35° e -50° C per tre-quattro minuti, isolando l’area. Il cryoballoon di ultima generazione permette all’operatore di vedere ‘in diretta’ l’esito dell’applicazione e quindi di ottimizzarla in tempo reale, riducendo i tempi procedurali e aumentando le chances di successo per il paziente”.
L’équipe di Aritmologia, guidata dal Prof. Claudio Tondo, ha eseguito la prima procedura di ablazione con un innovativo cryoballoon di terza generazione (Arctic anterior Advance ST Cryoballoon), progettato per consentire agli operatori di visualizzare in tempo reale il risultato dell’ablazione, e garantire una maggiore manovrabilità per accedere a situazioni anatomiche particolari delle vene polmonari.
“Il nuovo dispositivo permette di semplificare e velocizzare la procedura, – spiega il Prof. Claudio Tondo, Direttore dell’Area Aritmologia del Monzino. – La crioablazione, che pratichiamo al Monzino da alcuni anni, consiste nel raggiungere per via venosa l’atrio sinistro e introdurre il balloon in corrispondenza degli ostii delle vene polmonari. Questo viene poi gonfiato e portato a una temperatura compresa tra -35° e -50° C per tre-quattro minuti, isolando l’area. Il cryoballoon di ultima generazione permette all’operatore di vedere ‘in diretta’ l’esito dell’applicazione e quindi di ottimizzarla in tempo reale, riducendo i tempi procedurali e aumentando le chances di successo per il paziente”.
L’avanzamento del Cryoballoon di III generazione. [Fonte:Medtronic]
Studi recenti con il cryoballoon di II generazione confermano che, in pazienti con FA parossistica o persistente, l’isolamento delle vene polmonari, ha un tasso di successo dell’82% a 1 anno1 e del 73% a 2 anni.2
“La consapevolezza che la fibrillazione atriale, oltre ad avere un impatto negativo sulla qualità di vita del paziente, costituisce un importante fattore di rischio trombo-embolico non è diffusa quanto dovrebbe, – avverte il Prof. Tondo. – Nei pazienti con FA recidivante tale rischio è fino a 5-6 volte più elevato rispetto ai soggetti in ritmo cardiaco normale. Per questo, riuscire a trattare questi pazienti tempestivamente e con buone percentuali di successo assume una notevole rilevanza clinica e sociale”.
La divisione di Aritmologia del Centro Cardiologico Monzino esegue ogni anno oltre 2.000 procedure di ablazione e, prima in Italia, ha messo a punto un percorso specifico dedicato alla fibrillazione atriale, anche per i casi cronici e recidivanti. Al Monzino, il paziente può infatti contare su un team multidisciplinare dedicato, che integra le competenze di aritmologi, cardiochirurghi, cardiologi, specialisti di imaging cardiaco, in un percorso diagnostico e terapeutico strutturato che garantisce a ognuno le più avanzate modalità di trattamento disponibili a livello mondiale.
Riferimenti
- Wissner E, Heeger CH, Grahn H et al. One year clinical success of a 'nobonus' freeze protocol using the second generation 28 mm cryoballoon for pulmonary vein isolation. Europace. 2015 Aug;17(8):123640. doi: 10.1093/europace/euv024. Epub 2015 Apr 12.
- Metzner A , Heeger CH, Wohlmuth P et al. Two year outcome after pulmonary vein isolation using the second generation 28mm cryoballoon: lessons from the bonus freeze protocol. Clin Res Cardiol. 2015 Jul 12. [Epub ahead of print]
