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Presentati in anteprima mondiale i risultati dello studio PLATFORM

Al Congresso della Società Europea di Cardiologia di Londra

7 Settembre Set 2015 0000 10 years ago
  • Gianluca Pontone
Presentati in anteprima mondiale al congresso annuale della Società Europea di Cardiologia (ESC), che si tiene a Londra dal 29 agosto al 2 settembre, i risultati dello studio PLATFORM, multicentrico europeo che ha valutato la nuova tecnologia “FFR-CT” come test diagnostico non invasivo per evitare coronarografie non necessarie.

La FFR (fractional flow reserve o riserva frazionale di flusso) consente di valutare la gravità funzionale di una stenosi coronarica. Le relative misurazioni sono abitualmente effettuate durante una coronarografia invasiva. Nello studio PLATFORM, invece, i pazienti con dolore toracico e per i quali erano stati richiesti approfondimenti diagnostici tra cui la coronarografia, sono stati sottoposti a una TC cardiaca con successiva analisi della FFR-CT, per identificare quali pazienti potessero evitare di eseguire l’esame invasivo.

Lo studio ha evidenziato che, grazie a questa nuova opportunità diagnostica, addirittura nel 61% dei pazienti è stato possibile evitare la coronarografia, senza alcune impatto negativo a breve sulla prognosi dei pazienti.

I risultati di questo studio, in pubblicazione sul European Heart Journal, una delle più prestigiose riviste internazionali cardiologiche, – spiega il Dr Gianluca Pontone, direttore dell’U.O. di RM cardiovascolare del Centro Cardiologico Monzino, membro dello steering committe e principal investigator dello studio, – rappresentano un importante passo in avanti nell’aggiornamento delle Linee Guida della gestione dei pazienti con sospetta malattia coronarica (che già tendono a raccomandare l’esecuzione di indagini invasive solo se strettamente necessarie), migliorando pertanto il rapporto costo-efficacia degli algoritmi diagnostici oggi in uso”.

Numerosi studi avevano già confermato che la misurazione della FFR può ottimizzare il processo di decisione clinica basato sulla valutazione angiografica. Ora, i risultati del PLATFORM, dimostrando la fattibilità di una valutazione contemporaneamente anatomica e funzionale non invasiva del paziente con dolore toracico, possono avere importanti implicazioni.

Siamo orgogliosi di poter affermare che il Monzino, – conclude Gianluca Pontone, ¬– è stato il primo Centro in Italia e tra i primi al mondo a introdurre tale tecnologia nella pratica clinica. Ora, questi risultati costituiscono una solida base di partenza per altri due trial, anch’essi organizzati al Monzino, il PERFCTION Study e il CREDENCE Study, per i quali è iniziata in questi giorni lo screening dei pazienti”.




(A) Paziente di 59 anni sintomatico per angina atipica con anamnesi familiare di CAD, ipertensione, fumo, e probabilità pre-test intermedia di CAD con ECG da sforzo positivo. La ricostruzione multiplanare CCTA della coronaria anteriore sinistra discendente mostra un 45% (A, cerchio) e un 55% di stenosi, coinvolgendo l’origine del primo ramo diagonale (B, cerchio) con FFRCT di 0,83 (C).1


Fonti
  1. Pontone G, Patel MR, Hlatky MA et al. Rationale and design of the Prospective LongitudinAl Trial of FFRCT: Outcome and Resource IMpacts study. Am Heart J 2015;0:1-9.e44. Article in press
  2. Douglas PS, Pontone G, Hlatky MA et al. Clinical outcomes of fractional flow reserve by computed tomographic angiography-guided diagnostic strategies vs. usual care in patients with suspected coronary artery disease: the prospective longitudinal trial of FFRct: outcome and resource impacts study. Eur Heart J. 2015 Sep 1. pii: ehv444. [Epub ahead of print] Vai all'abstract
  3. ESC Press Office. Non-Invasive Blood Flow Measurements Reduce Invasive Tests in Chest Pain Patients. 1 settembre 2015. Vai al comunicato stampa ESC