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L’impatto della BPCO sull'efficienza ventilatoria all’esercizio nello scompenso cardiaco

Da uno studio multicentrico con la partecipazione del Monzino, un indice funzionale per valutare la compresenza di BPCO

20 Luglio Lug 2015 0000 10 years ago
  • Piergiuseppe Agostoni
L’insufficienza cardiaca (heart failure, HF) e la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) sono spesso compresenti, con aggravamento della disabilità e della mortalità in pazienti già compromessi. Identificare la BPCO nei pazienti con HF, tuttavia, può essere complesso, perché le due patologie condividono gli stessi sintomi. Fino a ora, solo pochi studi avevano valutato il comportamento ventilatorio durante l'esercizio fisico nei pazienti con coesistenti HF e BPCO, essendo i pazienti con comorbilità solitamente esclusi dagli studi su una o l’altra di queste due patologie. Inoltre il comportamento della ventilazione in HF e BPCO è opposto con iperventilazione nel primo caso e ipoventilazione nel secondo.

L’andamento del rapporto tra ventilazione e produzione di CO2 (VE/VCO2 slope), – utilizzato per valutare l'efficienza ventilatoria al crescere dell’esercizio e più volte identificato come marcatore prognostico forte e indipendente in un ampio sottogruppo di pazienti con insufficienza cardiaca e limitazione all'esercizio di gravità lieve-intermedia, – nella BPCO è però fortemente modulato dalla misura in cui la ventilazione è "sprecata" nello spazio morto (VD). Infatti, mentre lievi alterazioni ventilatorie non impediscono ai pazienti con HF di soddisfare accresciute esigenze di ventilazione (la slope aumenta con il progredire della malattia), alterazioni meccaniche precludono o limitano tale possibilità nei pazienti con BPCO (la slope diminuisce con il progredire della malattia). Gli effetti opposti di HF e BPCO sulla VE/VCO2 slope rendono dunque inadatto questo parametro a segnalare la presenza di BPCO in pazienti con HF.

Tuttavia, l’intercetta sull’asse della ventilazione (VEint) della relazione VE vs VCO2 ha un comportamento peculiare, essendo più elevata in presenza di BPCO, e il suo incremento riflette bene la progressione del danno funzionale nella BPCO.

Questo è il primo studio multicentrico che mette a confronto sistematicamente i parametri del rapporto lineare VE/VCO2 durante test incrementale al cicloergometro (VEint e slope) in un gran numero di pazienti con scompenso cardiaco, BPCO e comorbilità HF-BPCO, – commenta il Prof. Piergiuseppe Agostoni, Coordinatore Area Cardiologia Critica del Centro Cardiologico Monzino e leading author del lavoro in oggetto. – Sulla base dei nostri risultati, possiamo affermare che, nei pazienti con scompenso cardiaco e ridotta frazione di eiezione ventricolare sinistra, un aumento della VEint durante un test incrementale a rampa permette di sospettare la presenza di BPCO. Il valore di cut-off per la VEint ≥4.07 L/min, suggerito nel nostro studio, dovrà essere testato prospetticamente in studi di popolazione più ampi".



Valori del rapporto VE/VCO2 nei diversi gruppi di pazienti studiati. a) VE/VCO2 slope: non si osservano differenze significative tra pazienti con HF, con comorbilità HF+BPCO e con BPCO (32±7, 31±7, e 31±6, rispettivamente; p <0,01. b) VEint: al contrario, la VEint risulta più elevata nei pazienti con HF+BPCO e con BPCO rispetto a quelli con la sola HF o con ipertensione polmonare (4.8±2.4 L/min, 5,9±3,0 l/min, 3,0±2,6 l/min, e 2,3±3,3 L/min, rispettivamente; p <0,01).

Fonte:
  • Apostolo A, Laveneziana P, Palange P, Agalbato C, Molle R, Popovic D, Bussotti M, Internullo M, Sciomer S, Bonini M, Alencar MC, Godinas L, Arbex F, Garcia 8, Neder JA, Agostoni P. Impact of chronic obstructive pulmonary disease on exercise ventilatory efficiency in heart failure. Int J Cardiol. 2015 Jun 15;189:134-140.