Impiantato al Monzino un nuovo micro-pacemaker wireless
Un device a minima invasività impiantato dall’Area di Aritmologia del Prof. Claudio Tondo
29
Giugno
Giu
2015
0000
10 years ago
Al Centro Cardiologico Monzino è stato impiantato, nel pomeriggio di mercoledì 24 giugno, il pacemaker “wireless” più piccolo al momento disponibile. Il sistema di stimolazione intracardiaco transcatere Micra Transcatheter Pacing System (TPS) di Medtronic pesa infatti 2 gr per poco più di 2 cm e ha una durata compresa tra 7 e 14 anni. Il device, che non prevede l'impianto di elettrodi di stimolazione né la creazione di una sede sottocutanea, è stato impiantato con successo dall’equipe dell’area Aritmologia coordinata dal Prof. Claudio Tondo, con procedura mini-invasiva in anestesia locale, attraverso la via transfemorale.
Al Monzino, i dispositivi wireless sono utilizzati ormai da quasi due anni e il loro livello di miniaturizzazione è sempre maggiore, ma questa è la prima volta che viene impiantato un device di dimensioni così ridotte. Numerosi i vantaggi per i pazienti: nessuna incisione del torace, cicatrice, né tasca sottocutanea con abbattimento del rischio di complicanze legate all’intervento. Inoltre, l’assenza dei fili degli elettrodi di stimolazione riduce la possibilità che il sistema vada incontro a malfunzionamenti legati al danneggiamento dei cavi, e la batteria a lunga durata può assicurare al dispositivo una durata superiore a quella standard.
“A differenza dei sistemi tradizionali, i nuovi pacemaker senza fili sono per il momento in grado di agire su una sola camera cardiaca. Dunque, il device può essere impiantato solo in specifici gruppi di pazienti, – commenta il Prof. Claudio Tondo, Coordinatore Area Aritmologia e Responsabile Aritmologia ed Elettrofisiologia del Monzino. – Tuttavia questi nuovi dispositivi rivoluzioneranno senza dubbio il mondo dei pacemaker. Certo, siamo all’inizio, ma i sistemi miniaturizzati rappresentano il futuro e la strada è ormai aperta: nel tempo, gli impianti tradizionali saranno progressivamente sostituiti dalla nuova tecnologia anche per i casi più complessi”.
