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Quando il silenzio è nemico della prevenzione

Impotenza e rischio cardiovascolare: un’intervista al Prof. Piero Montorsi

3 Giugno Giu 2015 0000 10 years ago
  • Piero Montorsi

Esiste un legame a doppio filo tra impotenza sessuale e rischio cardiovascolare. È noto da tempo, ma lo si sottolinea troppo poco: eppure i disturbi dell’erezione possono essere un primo segnale di una malattia iniziale delle coronarie, le arterie che portano il sangue al cuore.

 

Si è osservato - dichiara Piero Montorsi, Responsabile dell’UO Cardiologia Invasiva 2 del Monzino - che chi soffre di disfunzione erettile spesso ha una malattia vascolare a uno stadio “subclinico”, vale a dire in una fase che non sviluppa ancora disturbi evidenti. L’impotenza sessuale dovrebbe essere dunque considerata dai cardiologi la punta di un iceberg, e una spinta a indagare ulteriormente il sistema cardiovascolare.”
 
La disfunzione erettile interessa oltre 150 milioni di persone nel mondo e più del 30% degli uomini di età compresa tra 40 e 70 anni. “Il problema non riguarda quindi solo gli over 60 – aggiunge Montorsi – anzi, è stato riscontrato che chi soffre di disturbi dell’erezione dai 40 anni, se l’origine della difficoltà non risiede in cause di tipo psicologico, ha un rischio maggiore di andare incontro a problematiche di tipo cardiovascolare”.

 

Il problema è che gli uomini non sanno. Chi soffre di disturbi dell’erezione non parla in genere del proprio problema né al medico di famiglia né tantomeno al cardiologo, impedendo quindi di riconoscere il maggiore rischio cardiovascolare e intervenire per ridurlo. Per contro, il medico di famiglia e il cardiologo raramente affrontano il discorso con il paziente. «Identificare la disfunzione erettile rappresenta invece un’opportunità - conclude Montorsi - utile a prevenire possibili eventi cardiovascolari mediante appropriati interventi sui fattori di rischio, a partire anche dallo stile di vita: revisione dei propri stili alimentari, perdita di peso, abolizione del fumo e controllo dei livelli di colesterolo».

 

Per maggiori informazioni, ASCOLTA L’INTERVISTA al Prof. Piero Montorsi all'interno del programma radiofonico FizzShow