La Telemedicina del Monzino vince il Premio “E-Health-Salute&Innovazione” 2015
Salute e tecnologia: riconoscimento nazionale all’eccellenza del Monzino
11
Maggio
Mag
2015
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10 years ago
La Telemedicina del Centro Cardiologico Monzino ha ricevuto ieri a Roma il Premio "E-Health–Salut& Innovazione 2015” per la qualità certificata, l’innovazione e l’impatto sociale del suo servizio, che ha dimostrato altissimi livelli di eccellenza clinica garantendo efficienza e sostenibilità economica.
La premiazione si è svolta all’interno del Convegno “Internet e salute, l’innovazione nel servizio sanitario”, organizzato dal Movimento Difesa del Cittadino realizzato nell’ambito del progetto "Consumatori 2.0 – radicamento e interattività”. Promosso da cinque associazioni di consumatori e finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico, il Convegno ha visto la partecipazione di esperti del settore della telemedicina e ha analizzato l’utilizzo di strumenti che, se sfruttati appieno, portano grandi vantaggi non solo ai cittadini ma anche al Sistema Sanitario Nazionale.
Sono stati monitorati i servizi di telemedicina di 139 Asl italiane e, in un quadro nazionale molto diversificato, le strutture maggiormente specializzate si trovano concentrate al Nord. Tra tutte, spicca il servizio dell’IRCCS Centro Cardiologico Monzino per le sue caratteristiche uniche.
"Questo riconoscimento ci rende particolarmente orgogliosi, – ha dichiarato il Prof. Gianluca Polvani, responsabile della Telemedicina. – Con il nostro servizio permettiamo ai pazienti che hanno subito un intervento cardiovascolare di essere assistiti a domicilio e di avere una completa riabilitazione post-chirurgica a casa propria con un’assistenza costante, come se fossero ospedalizzati, adeguando la terapia in tempi brevi e riducendo complicanze e ricoveri ospedalieri. Il Premio che ci hanno conferito oggi, tuttavia, non è solo un riconoscimento del nostro livello di qualità e innovazione, – conclude Polvani, – ma attesta anche la singolarità della nostra struttura: abbiamo, infatti, un livello di organizzazione unico, che ci ha permesso di raggiungere risultati clinici straordinari rispettando criteri di razionalità e sostenibilità economica, al punto da essere diventatati un modello di riferimento anche per il Sistema Sanitario Regionale”.
La premiazione si è svolta all’interno del Convegno “Internet e salute, l’innovazione nel servizio sanitario”, organizzato dal Movimento Difesa del Cittadino realizzato nell’ambito del progetto "Consumatori 2.0 – radicamento e interattività”. Promosso da cinque associazioni di consumatori e finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico, il Convegno ha visto la partecipazione di esperti del settore della telemedicina e ha analizzato l’utilizzo di strumenti che, se sfruttati appieno, portano grandi vantaggi non solo ai cittadini ma anche al Sistema Sanitario Nazionale.
Sono stati monitorati i servizi di telemedicina di 139 Asl italiane e, in un quadro nazionale molto diversificato, le strutture maggiormente specializzate si trovano concentrate al Nord. Tra tutte, spicca il servizio dell’IRCCS Centro Cardiologico Monzino per le sue caratteristiche uniche.
"Questo riconoscimento ci rende particolarmente orgogliosi, – ha dichiarato il Prof. Gianluca Polvani, responsabile della Telemedicina. – Con il nostro servizio permettiamo ai pazienti che hanno subito un intervento cardiovascolare di essere assistiti a domicilio e di avere una completa riabilitazione post-chirurgica a casa propria con un’assistenza costante, come se fossero ospedalizzati, adeguando la terapia in tempi brevi e riducendo complicanze e ricoveri ospedalieri. Il Premio che ci hanno conferito oggi, tuttavia, non è solo un riconoscimento del nostro livello di qualità e innovazione, – conclude Polvani, – ma attesta anche la singolarità della nostra struttura: abbiamo, infatti, un livello di organizzazione unico, che ci ha permesso di raggiungere risultati clinici straordinari rispettando criteri di razionalità e sostenibilità economica, al punto da essere diventatati un modello di riferimento anche per il Sistema Sanitario Regionale”.