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Il cuore delle donne: cosa succede dopo la menopausa

Un'intervista al Dott. Pablo Werba, Responsabile della Prevenzione Cardiovascolare del Monzino

18 Marzo Mar 2015 0000 11 years ago
  • Pablo Werba

Si crede che le malattie cardiovascolari siano un problema soltanto degli uomini. Non è così. In Italia, secondo il Ministero della Salute, il 48 per cento delle morti femminili è dovuto proprio alle malattie cardiovascolari. Solo che nelle donne ciò accade mediamente con circa dieci anni di “ritardo” rispetto agli uomini. Fino a cinquant’anni, infatti, le donne sono protette dagli estrogeni. Ma con l‘arrivo della menopausa il loro rischio cardiovascolare diventa simile a quello degli uomini.

 

Il Dott. Pablo Werba – Responsabile dell’Unità di Prevenzione del Centro Cardiologico Monzino – spiega il perché. «I cambiamenti ormonali e metabolici che sopraggiungono con la menopausa, riducono la protezione naturale verso le malattie cardiovascolari, tipica del periodo fertile femminile. Ma non è tutto. Anche l’ipertensione si manifesta generalmente dopo la menopausa. E lo stesso avviene per colesterolo e trigliceridi, che aumentano a causa del declino della funzione ovarica: questa, infatti, compromette l’attività di alcuni enzimi coinvolti nella produzione e nella degradazione delle lipoproteine circolanti, e nell’espressione di recettori cellulari deputati a eliminare il colesterolo».

 

Per tutte queste ragioni, ricorda il Dott. Werba, è fondamentale che le donne rivolgano un’attenzione speciale alla prevenzione cardiovascolare. Questo significa da un lato tenere sotto controllo i valori dei fattori di rischio con esami specifici, su indicazione del proprio medico, e dall’altro compiere scelte orientate alla salute nella vita quotidiana: da una sana alimentazione, a una leggera attività fisica, passando per l’abbandono della sigaretta, uno dei nemici più pericolosi della salute cardiovascolare, e non solo.

Perché la bella notizia è che nell’80 per cento dei casi le malattie cardiovascolari si possono prevenire.

 

Leggi l’intervista integrale al Dott. Werba su Sapere e Salute http://goo.gl/3bQsBW

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