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Nuovo consensus statement EHRA/EAPCI sull’occlusione trans-catetere dell’auricola sinistra

Tra gli autori del documento, il Coordinatore dell’Area Aritmologia del Monzino

4 Febbraio Feb 2015 0000 11 years ago
  • Claudio Tondo
I pazienti con fibrillazione atriale (FA) sono, com’è noto, a maggior rischio tromboembolico, specie a livello cerebrovascolare. Circa il 90% degli emboli clinicamente rilevanti in FA non valvolare originano dall’auricola sinistra, residuo embrionale a fondo cieco dell’atrio sinistro. Il trattamento con anticoagulanti orali per la riduzione del rischio tromboembolico in questi pazienti è, però, sottoutilizzato a causa della scarsa compliance del paziente, delle controindicazioni e delle potenziali complicanze emorragiche. Il razionale dell’occlusione o esclusione dell’auricola sinistra in pazienti con fibrillazione atriale si basa proprio su tale dato di fatto.

Sull’onda del progressivo espandersi delle metodiche mini-invasive, un Comitato congiunto di esperti della European Heart Rhythm Association (EHRA) e della European Association of Percutaneous Cardiovascular Interventions (EAPCI) ha pertanto stilato un documento di consenso sui differenti metodi trans-catetere di chiusura dell’auricola e i relativi risultati clinici. Anche se diverse questioni restano ancora da chiarire, il documento conclude che quando la terapia anticoagulante orale non sia praticabile, l’occlusione percutanea o minimamente invasiva dell’auricola può costituire un’alternativa efficace in termini di prevenzione degli eventi trombotici cerebrovascolari, come conferma il Prof. Claudio Tondo, Coordinatore Area Aritmologia del Centro Cardiologico Monzino, referente italiano del Comitato che ha redatto il documento.

Fonte:
Meier B, Blaauw Y, Khattab AA, Lewalter T, Sievert H, Tondo C, Glikson M. EHRA/EAPCI expert consensus statement on catheter-based left atrial appendage occlusion. Europace 2014;16(10):1397-1416.

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