Livelli di IgM anti-PC: correlazione inversa con il rischio cardiovascolare, ma solo negli uomini
I risultati dello studio IMPROVE cui ha partecipato il Centro Cardiologico Monzino
17
Dicembre
Dic
2014
0000
11 years ago
Un ampio studio prospettico multicentrico europeo, lo studio "IMPROVE", ha indagato l'associazione di bassi livelli di IgM anti-fosforilcolina (anti-PC) con l'incremento dello spessore intima-media carotidea (cIMT) al basale e dopo 15 e 30 mesi, e l'incidenza di eventi cardiovascolari in un'ampia coorte di 3.711 soggetti (età tra i 54 e i 79 anni), con almeno tre fattori di rischio cardiovascolare.
Durante i tre anni di follow-up dello studio, – cui hanno partecipato per l’Italia il Centro Cardiologico Monzino e il Dipartimento di Scienze farmacologiche e biomolecolari dell’Università di Milano, – sono stati osservati 213 eventi e un’associazione significativa, negli uomini, tra bassi livelli di anti-PC (Q1) e una più rapida progressione della IMT a 30 mesi, con un OR di 1.41 (95% CI, 1.02e1.9) e un aumentato rischio di eventi, con un HR di 1,85 (IC 95%: 1.1-3.1). Al contrario, nessuna associazione significativa è stata trovata nelle donne. Quest’ultima osservazione, secondo gli Autori, potrebbe riflettere l'effetto protettivo di elevati livelli serici di anti-PC nelle donne rispetto agli uomini e le differenze di genere nei meccanismi sottostanti la malattia aterosclerotica.
“In una prospettiva più ampia, – commenta Elena Tremoli, Direttore scientifico del Monzino, – I risultati di questo studio indicano che le IgM anti-PC potrebbero rappresentare un bersaglio molecolare per migliorare le difese immunitarie e anti-infiammatorie della parete vasale”.
Fonte:
Gigante B, Baldassarre D, Tremoli E et al dell’IMPROVE Study Group. Low levels of IgM antibodies against phosphorylcholine are associated with fast carotid intima media thickness progression and cardiovascular risk in menAtherosclerosis 236 (2014) 394-399. Vai all'abstract
Durante i tre anni di follow-up dello studio, – cui hanno partecipato per l’Italia il Centro Cardiologico Monzino e il Dipartimento di Scienze farmacologiche e biomolecolari dell’Università di Milano, – sono stati osservati 213 eventi e un’associazione significativa, negli uomini, tra bassi livelli di anti-PC (Q1) e una più rapida progressione della IMT a 30 mesi, con un OR di 1.41 (95% CI, 1.02e1.9) e un aumentato rischio di eventi, con un HR di 1,85 (IC 95%: 1.1-3.1). Al contrario, nessuna associazione significativa è stata trovata nelle donne. Quest’ultima osservazione, secondo gli Autori, potrebbe riflettere l'effetto protettivo di elevati livelli serici di anti-PC nelle donne rispetto agli uomini e le differenze di genere nei meccanismi sottostanti la malattia aterosclerotica.
“In una prospettiva più ampia, – commenta Elena Tremoli, Direttore scientifico del Monzino, – I risultati di questo studio indicano che le IgM anti-PC potrebbero rappresentare un bersaglio molecolare per migliorare le difese immunitarie e anti-infiammatorie della parete vasale”.
Fonte:
Gigante B, Baldassarre D, Tremoli E et al dell’IMPROVE Study Group. Low levels of IgM antibodies against phosphorylcholine are associated with fast carotid intima media thickness progression and cardiovascular risk in menAtherosclerosis 236 (2014) 394-399. Vai all'abstract