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L'ipercolesterolemia familiare

Un fattore di rischio cardiovascolare approfondito dal Dr. Pablo Werba

17 Dicembre Dic 2014 0000 11 years ago
  • Pablo Werba

I valori elevati di colesterolo, in particolate l'LDL, il cosiddetto “colesterolo cattivo”, possono essere legati a stili di vita sbagliati, a un’alimentazione troppo ricca di grassi saturi e sedentarietà, a patologie (ad esempio tiroidee o renali) che ne alterano i valori, o alla somministrazione di farmaci, il cortisone ne è un esempio per tutti.

 

Altre volte invece, i valori elevati di colesterolo sono dovuti alla presenza di forme genetiche familiari, che possono essere abbastanza sfumate -nelle forme cosiddette “poligeniche” - oppure più severe, come le eterozigote e  ancor di più le omozigote.

Come comportarsi in questi casi? Che percorsi diagnostici e terapeutici intraprendere, considerato il livello di rischio cardiovascolare personale? Quali indagini genetiche, quali terapie, statine e nuovi farmaci mirati possono aiutare i pazienti?

 

Risponde il Dr. Pablo Werba, Responsabile dell'Unità di Prevenzione Cardiovascolare del Centro Cardiologico Monzino, in un’intervista di “Medicina e informazione”, una web TV dedicata alla divulgazione medica.

 

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