L'ipercolesterolemia familiare
Un fattore di rischio cardiovascolare approfondito dal Dr. Pablo Werba
I valori elevati di colesterolo, in particolate l'LDL, il cosiddetto “colesterolo cattivo”, possono essere legati a stili di vita sbagliati, a un’alimentazione troppo ricca di grassi saturi e sedentarietà, a patologie (ad esempio tiroidee o renali) che ne alterano i valori, o alla somministrazione di farmaci, il cortisone ne è un esempio per tutti.
Altre volte invece, i valori elevati di colesterolo sono dovuti alla presenza di forme genetiche familiari, che possono essere abbastanza sfumate -nelle forme cosiddette “poligeniche” - oppure più severe, come le eterozigote e ancor di più le omozigote.
Come comportarsi in questi casi? Che percorsi diagnostici e terapeutici intraprendere, considerato il livello di rischio cardiovascolare personale? Quali indagini genetiche, quali terapie, statine e nuovi farmaci mirati possono aiutare i pazienti?
Risponde il Dr. Pablo Werba, Responsabile dell'Unità di Prevenzione Cardiovascolare del Centro Cardiologico Monzino, in un’intervista di “Medicina e informazione”, una web TV dedicata alla divulgazione medica.