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Le promettenti prestazioni degli scaffold completamente riassorbibili

Una delle più rilevanti innovazioni in Cardiologia interventistica, testata al Monzino

10 Dicembre Dic 2014 0000 11 years ago
  • Antonio Bartorelli
Gli stent coronarici completamente riassorbibili costituiscono una delle più rilevanti innovazioni nel campo della terapia endovascolare dell’aterosclerosi ostruttiva coronarica, con numerosi vantaggi clinici potenziali rispetto agli stent metallici: la scomparsa nel tempo di una struttura rigida e inestensibile all’interno del vaso coronarico, la riduzione del rischio di trombosi tardiva e molto tardiva, l’agevolazione delle metodiche di imaging non invasivo e, non da ultimo, un minore impatto psicologico sul paziente. Due di questi dispositivi hanno di recente ottenuto il marchio CE per l’utilizzo nella pratica clinica e uno in particolare, lo scaffold Absorb BVS a rilascio di everolimus, si sta dimostrando molto promettente in studi randomizzati e in registri che ne stanno valutando l’efficacia e la sicurezza in un ampio spettro di lesioni coronariche. Per la prima volta in Italia, in alcuni centri tra cui il Monzino, il dispositivo è in corso di valutazione nell’ambito dello studio Absorb Extend.

Si tratta di un trial a braccio singolo di vaste dimensioni, condotto in 100 centri in Europa, Asia, Canada e America Latina su pazienti affetti da coronaropatie complesse, per valutare il corretto funzionamento della tecnologia BVS in acuto e il tasso di eventi cardiovascolari maggiori (MACE) e di eventi trombotici a 30 giorni, 6, 12, 24 e 26 mesi dall’intervento. In un’analisi ad interim dello studio, lo scaffold bioriassorbibile ha già mostrato bassi tassi di MACE, re-rivascolarizzazioni e trombosi dello stent a 36 mesi.

La concessione del marchio CE in Europa per il BVS rappresenta un significativo successo che premia gli eccellenti risultati osservati con l’uso di questo dispositivo – ha spiegato Antonio Bartorelli, responsabile dell’Unità di Cardiologia interventistica del Centro Cardiologico Monzino di Milano. – La tecnologia BVS, che stiamo valutando nell’ambito dello studio Absorb Extend, ha dimostrato di essere in grado di fare quello che nessun altro dispositivo coronarico medicato è capace di fare, ovvero dissolversi in maniera completa ripristinando, potenzialmente, la funzione fisiologica del vaso”.

Fonte:
  • Bartorelli AL, Fabbiocchi F, Trabattoni D et al. Gli stent bioriassorbibili: razionale, risultati e prospettive. Giornale italiano di cardiologia invasiva 2012;3:32-40.Vai al pdf del lavoro
  • Abizaid A, Costa JR Jr, Bartorelli AL et al. The ABSORB EXTEND study: preliminary report of the twelve-month clinical outcomes in the first 512 patients enrolled. EuroIntervention. 2014 Apr 29. pii: 20130827-06. [Epub ahead of print]
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