La TC coronarica nella stratificazione del rischio clinico
Un multicentrico su 3.217 soggetti asintomatici mostra benefici aggiuntivi per livelli di calcium score moderatamente elevati
3
Dicembre
Dic
2014
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11 years ago
L’angio TC coronarica (cCTA) si è ormai affermata come metodica non invasiva di imaging cardiovascolare in grado di visualizzare placche aterosclerotiche calcificate e non, con elevate prestazioni diagnostiche per l'identificazione o l'esclusione di stenosi coronariche luminali. Fino a oggi, tuttavia, nella stratificazione del rischio clinico in soggetti asintomatici (rischio combinato di morte e di IMA), era stato osservato soltanto un miglioramento statistico minimo rispetto ai tradizionali metodi ambulatoriali, Framingham Risk Score (FRS) e calcium score coronarico (CACS).
Data l'eterogeneità delle popolazioni studiate, restava però da chiarire se il valore prognostico della cCTA fosse in qualche modo correlato con l’entità del calcium score. Ora, un nuovo studio prospettico multicentrico che ha coinvolto il Centro Cardiologico Monzino si è proposto di determinare il valore prognostico dell’angio TC coronarica al variare del CACS in una popolazione di pazienti asintomatici.
Lo studio, condotto in 12 centri, su 6 registri osservazionali nazionali, per un totale di 3.217 soggetti asintomatici senza malattia coronarica nota, – commentano Daniele Andreini e Gianluca Pontone, dell’Unità di Imaging del Monzino, co-firmatari del lavoro, – ha mostrato che la TC coronarica fornisce effettivamente elementi prognostici aggiuntivi per la previsione di mortalità e IMA non fatale, ma soltanto nei soggetti asintomatici con livelli di CACS moderatamente elevati (compresi tra 101 e 400). La mancanza di valore aggiunto prognostico negli altri sottogruppi di pazienti (con CACS 400), può forse essere attribuibile alle dimensioni del campione studiato e alla durata del follow-up in questi sottogruppi”.
Fonte:
Cho I, Chang HJ, O Hartaigh B, Pontone G, Andreini D et al. Incremental prognostic utility of coronary CT angiography for asymptomatic patients based upon extent and severity of coronary artery calcium: results fromthe COronary CT Angiography EvaluatioN For Clinical Outcomes InteRnational Multicenter (CONFIRM) Study. Eur Heart J 2014 Sep 8. pii: ehu358. [Epub ahead of print] Vai all’abstract
Data l'eterogeneità delle popolazioni studiate, restava però da chiarire se il valore prognostico della cCTA fosse in qualche modo correlato con l’entità del calcium score. Ora, un nuovo studio prospettico multicentrico che ha coinvolto il Centro Cardiologico Monzino si è proposto di determinare il valore prognostico dell’angio TC coronarica al variare del CACS in una popolazione di pazienti asintomatici.
Lo studio, condotto in 12 centri, su 6 registri osservazionali nazionali, per un totale di 3.217 soggetti asintomatici senza malattia coronarica nota, – commentano Daniele Andreini e Gianluca Pontone, dell’Unità di Imaging del Monzino, co-firmatari del lavoro, – ha mostrato che la TC coronarica fornisce effettivamente elementi prognostici aggiuntivi per la previsione di mortalità e IMA non fatale, ma soltanto nei soggetti asintomatici con livelli di CACS moderatamente elevati (compresi tra 101 e 400). La mancanza di valore aggiunto prognostico negli altri sottogruppi di pazienti (con CACS 400), può forse essere attribuibile alle dimensioni del campione studiato e alla durata del follow-up in questi sottogruppi”.
Fonte:
Cho I, Chang HJ, O Hartaigh B, Pontone G, Andreini D et al. Incremental prognostic utility of coronary CT angiography for asymptomatic patients based upon extent and severity of coronary artery calcium: results fromthe COronary CT Angiography EvaluatioN For Clinical Outcomes InteRnational Multicenter (CONFIRM) Study. Eur Heart J 2014 Sep 8. pii: ehu358. [Epub ahead of print] Vai all’abstract