Occlusione transcatetere dell’auricola sinistra per la prevenzione del rischio tromboembolico
Il tema è stato oggetto di un recente workshop nazionale multidisciplinare tenutosi al Monzino
19
Novembre
Nov
2014
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11 years ago
Nei pazienti affetti da fibrillazione atriale (FA), la probabilità di formazione di coaguli, per lo più a partire dall’auricola sinistra, e il correlato rischio tromboembolico sono significativamente maggiori. Esiste tuttavia una popolazione di pazienti che, pur essendo ad alto rischio tromboembolico, ha una o più controindicazioni assolute alla terapia anticoagulante. In questi pazienti, l’occlusione dell’auricola con dispositivi dedicati ha mostrato una riduzione significativa degli eventi tromboembolici, così come quello di emorragie iatrogene.
Le più recenti linee guida NICE (National Institute for Health and Clinical Excellence) confermano che l'occlusione percutanea dell’auricola sinistra (LAA) può essere efficace nel ridurre il rischio di complicanze tromboemboliche associate alla fibrillazione atriale non-valvolare (FA), a condizione che la selezione dei pazienti sia effettuata da un team multidisciplinare con esperienza nella gestione di questa classe di pazienti.
Il tema è stato oggetto di un workshop nazionale “Approccio multidisciplinare al rischio tromboembolico nella fibrillazione atriale”, che si è tenuto al Centro Cardiologico Monzino, sotto la presidenza di Claudio Tondo, coordinatore Area Aritmologia, Gaetano Fassini, dell’Unità Operativa di Aritmologia, e Antonio Bartorelli, coordinatore Area Cardiologia Interventistica.
“Per la prima volta in Italia abbiamo organizzato un incontro multidisciplinare, aperto cioè a neurologi, gastroenterologi, ematologi e medici di famiglia, perché il rischio tromboembolico implica problematiche di natura non soltanto cardiologica, – spiega Claudio Tondo. – È fondamentale che chi gestisce clinicamente un paziente a rischio di ictus, come i pazienti con fibrillazione atriale (a cui sono correlati fino al 20% dei casi di ictus cerebrali ischemici), sappia che esiste un’alternativa ai farmaci per i pazienti più critici, consistente nell’occlusione dell’auricola sinistra, una procedura di cardiologia interventistica molto avanzata e con altissime percentuali di successo, in cui il Monzino è uno dei leader nazionali, con oltre 100 casi trattati”.
Riferimenti
National Institute for Health and Clinical Excellence (NICE). Interventional procedure overview of percutaneous occlusion of the left atrial appendage in non-valvular atrial fibrillation for the prevention of thromboembolism (IP310/2). NICE 2009;7.
Le più recenti linee guida NICE (National Institute for Health and Clinical Excellence) confermano che l'occlusione percutanea dell’auricola sinistra (LAA) può essere efficace nel ridurre il rischio di complicanze tromboemboliche associate alla fibrillazione atriale non-valvolare (FA), a condizione che la selezione dei pazienti sia effettuata da un team multidisciplinare con esperienza nella gestione di questa classe di pazienti.
Il tema è stato oggetto di un workshop nazionale “Approccio multidisciplinare al rischio tromboembolico nella fibrillazione atriale”, che si è tenuto al Centro Cardiologico Monzino, sotto la presidenza di Claudio Tondo, coordinatore Area Aritmologia, Gaetano Fassini, dell’Unità Operativa di Aritmologia, e Antonio Bartorelli, coordinatore Area Cardiologia Interventistica.
“Per la prima volta in Italia abbiamo organizzato un incontro multidisciplinare, aperto cioè a neurologi, gastroenterologi, ematologi e medici di famiglia, perché il rischio tromboembolico implica problematiche di natura non soltanto cardiologica, – spiega Claudio Tondo. – È fondamentale che chi gestisce clinicamente un paziente a rischio di ictus, come i pazienti con fibrillazione atriale (a cui sono correlati fino al 20% dei casi di ictus cerebrali ischemici), sappia che esiste un’alternativa ai farmaci per i pazienti più critici, consistente nell’occlusione dell’auricola sinistra, una procedura di cardiologia interventistica molto avanzata e con altissime percentuali di successo, in cui il Monzino è uno dei leader nazionali, con oltre 100 casi trattati”.
Riferimenti
National Institute for Health and Clinical Excellence (NICE). Interventional procedure overview of percutaneous occlusion of the left atrial appendage in non-valvular atrial fibrillation for the prevention of thromboembolism (IP310/2). NICE 2009;7.