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Apre il nuovo poliambulatorio “Monzino 2” per la prevenzione e i servizi alla salute

Inaugurato con la Giornata Mondiale del Cuore, è in fase di avviamento un programma di salute cardiovascolare per i cittadini di Ponte Lambro

15 Ottobre Ott 2014 0000 11 years ago
  • E. Tremoli - M. Castoldi - P. Werba
La malattia aterosclerotica può iniziare in gioventù e continuare silente per decenni prima di causare eventi cardiovascolari gravi e potenzialmente fatali, dall’IMA all’ictus, alla morte cardiaca improvvisa. I dati disponibili suggeriscono con forza che gli interventi di prevenzione primordiale e primaria in sanità pubblica a livello del territorio e sugli stili di vita delle persone – per evitare il fumo di tabacco, limitare il consumo di sale, favorire l'esercizio fisico, e migliorare l’alimentazione – sono effettivamente in grado di prevenire eventi cardiovascolari. E poiché i comportamenti a rischio originano nella comunità e nel territorio, anche gli interventi informativi ed educazionali per modificarli hanno per obiettivo il territorio.

È questo il razionale del progetto sociosanitario, condiviso con il Comune di Milano che sarà svolto al “Monzino2”, inaugurato in occasione della Giornata Mondiale del Cuore 2014, in via Serrati Menotti 12 a Ponte Lambro. In questa sede, accanto ad attività di prevenzione (per esempio odontoiatrica e di psicologia clinica), sarà sviluppato un programma di Salute Cardiovascolare. Obiettivo: coinvolgere la popolazione del quartiere in iniziative di educazione alla salute e di screening e controllo dei fattori di rischio cardiovascolare.

Fin qui la prevenzione primordiale e primaria. Ma presso il “Monzino 2” hanno trovato la loro naturale collocazione anche i servizi di prevenzione secondaria del Monzino, già operativi da numerosi anni, destinati ai pazienti portatori di patologie CV.

"In estrema sintesi, – spiega Pablo Werba, Responsabile dell’Unità Prevenzione Aterosclerosi del Monzino, – le attività del Monzino 2, consentiranno ai cittadini di iniziare un percorso di prevenzione cardiovascolare e di miglioramento individuale del benessere e della qualità di vita, e renderà ancora più funzionale ed efficiente il supporto ai pazienti in prevenzione secondaria".

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Fonte:
Weintraub WS et al. Circulation 2011;124:967-990.
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