La prevenzione dell’ictus nella donna
Dall’America Hearth Association la prima mappa del rischio cerebrovascolare specifica per le donne
18
Giugno
Giu
2014
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11 years ago
Per la prima volta, l'American Heart Association/American Stroke Association (AHA/ASA) ha emanato linee guida per la prevenzione dell'ictus specifiche per le donne. Sebbene parte delle informazioni contenute nelle nuove linee guida sia già comparsa in precedenti linee guida che hanno affrontato la prevenzione dell'ictus indipendentemente dal genere, le Società scientifiche statunitensi hanno ritenuto che nella donna vi siano unicità rilevanti che richiedono analisi e raccomandazioni specifiche.
Dalle linee guida emerge in primo luogo che momenti o condizioni specifici attinenti al genere femminile, – quali la gravidanza, la pre-eclampsia, e l'uso di composti ormonali, – sia come contracettivi orali durante il periodo fertile, sia come terapia sostitutiva in menopausa – comportano effettivamente un aumento del rischio di ictus.
“La prima considerazione da fare su queste nuove LG specifiche per il rischio di ictus del genere femminile è che esse richiamano opportunamente l’attenzione dei medici su importanti questioni che continuano a sollevare un forte dibattito tra le diverse specialità, quali il rischio associato all’uso di terapie ormonali, – commenta Pablo Werba, Responsabile Unità Prevenzione Aterosclerosi del Monzino. – Le nuove linee guida non sono esenti da diversi vuoti d’informazione, dovuti alla limitata partecipazione delle donne ai trial clinici di prevenzione finora eseguiti (vuoti riempiti con raccomandazioni basate su evidenze di livello non ottimale). Ma il documento rappresenta comunque un buon condensato delle evidenze disponibili sul rischio e la prevenzione dell’ictus nella donna, che mette anche in luce la necessità di estendere la partecipazione delle donne agli studi di prevenzione cardiovascolare”.
Fonti
Approfondisci l’analisi del contenuto delle nuove linee guida AHA/ASA Vai alle linee guida Vai alle linee guida in pdf
Dalle linee guida emerge in primo luogo che momenti o condizioni specifici attinenti al genere femminile, – quali la gravidanza, la pre-eclampsia, e l'uso di composti ormonali, – sia come contracettivi orali durante il periodo fertile, sia come terapia sostitutiva in menopausa – comportano effettivamente un aumento del rischio di ictus.
“La prima considerazione da fare su queste nuove LG specifiche per il rischio di ictus del genere femminile è che esse richiamano opportunamente l’attenzione dei medici su importanti questioni che continuano a sollevare un forte dibattito tra le diverse specialità, quali il rischio associato all’uso di terapie ormonali, – commenta Pablo Werba, Responsabile Unità Prevenzione Aterosclerosi del Monzino. – Le nuove linee guida non sono esenti da diversi vuoti d’informazione, dovuti alla limitata partecipazione delle donne ai trial clinici di prevenzione finora eseguiti (vuoti riempiti con raccomandazioni basate su evidenze di livello non ottimale). Ma il documento rappresenta comunque un buon condensato delle evidenze disponibili sul rischio e la prevenzione dell’ictus nella donna, che mette anche in luce la necessità di estendere la partecipazione delle donne agli studi di prevenzione cardiovascolare”.
Fonti
- Bushnell C et al. Guidelines for the prevention of stroke in women: a statement for healthcare professionals from the american heart association/american stroke association. Stroke 2014;45(5):1545-1588.
- Mitka M. New guidelines focus on preventing stroke in women. JAMA 2014;311(10):1003-1004.
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