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Cellule staminali per riparare il cuore

La prima sperimentazione al Monzino

4 Giugno Giu 2014 0000 11 years ago
  • Giulio Pompilio - Corrado Carbucicchio

E’ stato avviato lo studio Recardio, il primo ad utilizzare le cellule staminali per riparare il cuore sofferente di pazienti che non possono più sottoporsi a intervento di stent o bypass.

Obiettivo dello studio, guidato dal Dott. Giulio Pompilio, cardiochirurgo e direttore del Laboratorio di Biologia vascolare e Medicina Rigenerativa, è di curare il cuore con cellule staminali che vengono prelevate dal sangue midollare dello stesso paziente e iniettate nelle zone del cuore carenti di ossigeno ma ancora vitali.

 

La novità è anche nella procedura, eseguita dal Dott. Corrado Carbucicchio, responsabile dell’Unità di Terapia Intensiva Ventricolare: senza chirurgia, senza ferite, senza traumi, le cellule staminali raggiungono i tessuti cardiaci attraverso un catetere che, inserito in un’arteria periferica, raggiunge il cuore seguendo lo stesso percorso della circolazione.

 

Lo studio, interamente messo a punto dal Centro Cardiologico Monzino, è stato approvato dall’Istituto Superiore di Sanità e finanziato dal Ministero della Salute e si avvale della collaborazione con il “Laboratorio di Terapia Cellulare Stefano Verri” dell’Ospedale San Gerardo di Monza, che si occupa di selezionare le cellule staminali del paziente e prepararle secondo sistema GMP (Good Manufacturing Practice), uno standard certificato di qualità.

 

Attualmente sono due i pazienti trattati e ad oggi presentano buone condizioni cliniche: il loro decorso post-intervento sta proseguendo bene e risponde alle aspettative dei medici.