Cardiologico Monzino. Il coraggio della trasparenza nell’Audit Day 2013
Presentati i più recenti dati clinici del Centro Cardiologico Monzino
Con una percentuale di mortalità cardiochirurgica complessiva pari a 1,74%, i più recenti dati clinici Centro Cardiologico Monzino, – presentati giovedì 27 giugno, in occasione dell’Audit Day 2013, – confermano il Monzino un Centro italiano di eccellenza, in cui la mortalità perioperatoria è la più bassa in Italia e tra le più basse in Europa. “L’attenzione che poniamo ai risultati della nostra attività ha l’obiettivo di fornire ai cittadini e ai pazienti garanzie sulla sicurezza e la qualità delle cure, – ha affermato la Prof.ssa Elena Tremoli, Direttore scientifico del Monzino, aprendo l’incontro. – Perché al centro di tutto il nostro lavoro c’è il paziente”.
“Dietro all’eccellenza dei risultati clinici vi è anche la grande e continua esperienza accumulata da un Centro dalla vocazione esclusivamente cardiologica”, ha aggiunto il Prof. Carlo Alberto Perucci, direttore del Programma nazionale Esiti dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Age.Na.S), il quale ha anche sottolineato come vi sia una relazione diretta tra il volume delle attività svolte in un ospedale (e, dunque, l'esperienza specifica) e la percentuale di esiti positivi delle cure.
All’Audit Day 2013 del Monzino era presente anche Cittadinanzattiva, movimento per la tutela dei diritti dei cittadini. Francesca Moccia, vicesegretaria nazionale dell’Associazione, ha confermato, dal punto di vista del cittadino e del paziente, l’importanza di misurare e diffondere i dati sulle attività cliniche: “Raccogliere i dati e renderli fruibili rappresenta un importante passo avanti, perché i cittadini possano esercitare il loro diritto alla libera scelta, – ha dichiarato. – In Italia non siamo abituati a misurare; eppure le misurazioni costituiscono uno dei fattori chiave perché il cittadino possa disporre di criteri fondati per scegliere dove farsi curare”.
Per un Centro come il Monzino, Audit Day significa, in pratica, rendere pubblici i dati sulle proprie attività cliniche. Un’operazione di trasparenza che l'IRCCS milanese ritiene indispensabile, ma per la quale ci vuole coraggio. “Il coraggio della trasparenza poggia sulla consapevolezza dei propri punti di forza e di quanto si può ancora migliorare”. Così l’Ing. Mauro Melis, AD IEO-Monzino, che ha sottolineato la visione internazionale con la quale il Monzino ora si apre anche ai pazienti d’Europa. Il recepimento delle normative sulla mobilità dei pazienti in Europa (la cosiddetta cross-border healthcare), infatti, è una sfida che dovrà essere raccolta dal nostro Paese entro il prossimo autunno.
Durante l’incontro, l’Aula Magna del Monzino, luogo simbolo dell’attività didattica e formativa dell'Istituto, è stata intitolata al Prof. Cesare Bartorelli, ideatore e fondatore del Monzino, grazie alla generosità del Cav. Italo Monzino. “Cesare Bartorelli è stato un uomo dal fluido speciale, – ha ricordato il Prof. Cesare Fiorentini, direttore del Programma di cardiologia del Cardiologico Monzino, – con la capacità di entrare in sintonia con chi aveva bisogno delle sue cure e dei suoi insegnamenti”.
I dati sulle attività cliniche del Centro Cardiologico Monzino per il 2012 sono a disposizione di tutti i cittadini, istituzioni e medici su questa pagina del sito.
Centro Cardiologico Monzino. Si cura meglio dove si fa ricerca.