AL MONZINO IL PRIMO CENTRO DI CARDIOLOGIA DELLO SPORT DEL NORD ITALIA

Antonio Pelliccia (CONI): Dei circa dieci milioni di italiani che fanno regolarmente attività fisica e sportiva, circa il 5% presenta problematiche che richiedono il parere del cardiologo.

10 Giugno Giu 2024 14 days ago

Milano, 6 giugno 2024 - Il Monzino Sport si conferma come primo Centro Avanzato di Cardiologia Sportiva in Nord Italia. Le grandi potenzialità della struttura nata in seno al Centro Cardiologico Monzino sono state il focus del Congresso “Monzino Sport: Cardiology meets sport medicine” tenutosi la scorsa settimana presso l’IRCCS milanese, per iniziativa dei coordinatori di Monzino Sport: Gianluca Pontone, Direttore Dipartimento Cardiologia peri-operatoria e Imaging cardiovascolare, Claudio Tondo, Direttore Dipartimento di Aritmologia, insieme ad Antonio Pelliccia, Responsabile del Reparto di Cardiologia, Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del Comitato Olimpico Nazionale (CONI).

“Monzino sport è figlio della cultura del nostro ospedale che considera l’attività fisica la miglior prevenzione delle malattie cardiovascolari e, salvo rari casi, parte imprescindibile della terapia per chi ne viene colpito. È importante però che l’attività fisica e sportiva sia personalizzata: in particolare, chi pratica attività fisica e sportiva intensa, a livello amatoriale o professionale, deve verificare le condizioni del proprio apparato cardiovascolare. La forza di Monzino Sport è la capacità di dare la migliore risposta possibile a questa domanda. Siamo infatti l’unico centro che mette a disposizione della Cardiologia dello Sport un Heart Team al completo, esattamente come succede per tutte le nostre aree di intervento. Questa organizzazione è in realtà necessaria in ragione della complessità delle malattie che vogliamo prevenire o curare e del nuovo quadro epidemiologico degli ultimi anni. Sono infatti aumentati in modo esponenziale i 50/60enni che iniziano o continuano a fare attività sportiva amatoriale intensa. Poiché l’età di questi sportivi coincide con l’età a maggior rischio per le malattie cardiovascolari, il livello di attenzione deve essere il più alto possibile. Monzino Sport prepara un programma di attività fisico-sportiva idoneo sia per lo sportivo amatoriale quanto per l’atleta agonista, ma anche il soggetto noto cardiopatico che intende avvicinarsi ad un programma di attività sportiva, mettendo a punto, in collaborazione con il medico sportivo, una strategia che tenga sempre conto delle capacità dell’apparato cardiovascolare” spiega Pontone.

“Le patologie più gravi e frequenti negli sportivi, che possono mettere a rischio la loro vita, sono quelle del ritmo cardiaco. L’organizzazione attuale di Monzino Sport è in grado di intercettare in fase precocissima i soggetti a maggior rischio di sviluppare le malattie aritmiche maggiori. Tra quelle che possono diventare minacciose ci sono la cardiomiopatia aritmogena e la cardiomiopatia ipertrofica, tristemente note perché rappresentano la causa della morte improvvisa nei giovani atleti. Sono malattie genetiche ereditarie per fortuna abbastanza rare, ma purtroppo spesso silenti, per cui solo un percorso di indagine cardiologica molto avanzata è in grado di identificarle. Al Monzino, oltre che utilizzare le metodiche di imaging più avanzate, possiamo eseguire tutte le analisi genetiche attualmente disponibili, grazie al nostro ambulatorio interno di Cardiogenetica. Siamo inoltre in grado di intervenire tempestivamente, ove si riveli necessario, con le procedure e sistemi di elettrofisiologia d’avanguardia. Possiamo quindi affermare che l’atleta master o amatoriale che si affida a noi, trova la massima protezione possibile per il suo cuore” aggiunge Tondo.

“Monzino Sport è una realtà unica nella Cardiologia dello sport. Ho accettato di contribuire al suo sviluppo, mettendo a frutto la mia esperienza al CONI, perché risponde ai bisogni degli atleti, ma anche alla richiesta dei medici dello sport che, pressati dagli obblighi di legge, non riescono ad approfondire l’aspetto cardiologico, che è invece quello vitale in ogni senso. Secondo le recenti statistiche, dei circa dieci milioni di italiani che fanno regolarmente una qualche attività fisica e sportiva, circa il 5% presenta anomalie o curiosità cardiologiche che richiedono il parere del cardiologo. In generale in Nord Italia, ed in Lombardia in particolare, la Cardiologia dello sport è affidata a singole personalità di rilievo. Da qui l’illuminazione del Monzino di creare un Centro Avanzato di Cardiologia dello Sport, che presenta una offerta strutturata di esami diagnostici di II e III livello, oltre che opportunità di ricerca e formazione, introducendo di fatto nella medicina dello sport una cultura cardiologica che a Milano non aveva una sua struttura di riferimento”, conclude Pelliccia.

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